È stata un’audizione molto accesa quella di Roberto Speranza, già ministro della sanità al tempo del covid, ascoltato in Commissione d’Inchiesta parlamentare sulla gestione della pandemia. L’on. Francesco Michelotti, fa parte della Commissione, in un comunicato stampa attacca l’ex ministro sul finanziamento a Toscana Life Sciences che nonostante i favori della politica avrebbe tradito le attese.
Michelotti accusa Speranza di aver rifiutato l’offerta gratuita di anticorpi monoclonali da Eli Lilly, privando l’Italia di terapie nel momento peggiore. Il deputato di Fratelli d’Italia parla di “oltre 20mila decessi” stimati e dice che i farmaci furono poi ricomprati a caro prezzo. Contro l’accusa Speranza si è fatto scudo con un comunicato di Aifa che avrebbe negato quella donazione. Ed ha anche affermato che la donazione non ci sarebbe mai stata mentre Guido Silvestri, lo scienziato che dice di averla promossa, sostiene di aver avvertito per lettera il ministro senza ricevere mai risposta. Silvestri parla di trial clinici pragmatici a carico di Eli Lilly, non di una “donazione” in senso stretto. È probabile che il disaccordo nasca anche da questa differenza di definizione e che l’argomento “non c’è mai stata una donazione” dell’ex ministro sfrutti proprio quella ambiguità.
Il rifiuto a Eli Lilly sarebbe collegato ai fondi dati dal governo Conte II alla Fondazione Toscana Life Sciences: 80 milioni nell’agosto 2020 e 300 milioni nel 2021, che il governo avrebbe dato a una realtà che Michelotti sostiene essere vicina al Pd toscano, senza che producesse “nemmeno una fiala” e con un contenzioso poi finito in tribunale contro il Ministero. Il governo annunciò 80 milioni di euro nel 2020 e 300 milioni per il 2021, nel quadro del decreto Agosto. Era un fondo più ampio, 380 milioni per finanziare industrie e ricerche private all’avanguardia contro il Coronavirus. Il progetto di Tls, cioè il monoclonale del team di Rino Rappuoli, era la fetta più consistente. Il fatto è che anche Reithera, che sviluppava un vaccino, era tra i beneficiari previsti, ma non ha mai ricevuto i finanziamenti promessi da Invitalia.
Toscana Life Sciences ha fatto causa al ministero della Salute nel dicembre 2024 per più di 20 milioni, con un ricorso al Tar anche contro Invitalia. Quindi i soldi non sono stati semplicemente versati e sprecati: in parte sono stati bloccati, da ciò questo il contenzioso con il Ministero. La seduta, durata otto ore, è stata particolarmente movimentata. Speranza, che avrebbe dovuto produrre documenti a supporto del suo operato alla fine non li ha presentati e a parecchie domande ha risposto con “non so” e “non ricordo”. Il sunto della sua audizione si può racchiudere nella dichiarazione: “Abbiamo la coscienza a posto e andiamo a testa alta.” Sull’esito la versione di Francesco Michelotti è che il castello di alibi dell’ex ministro sia crollato.
Fabrizio Camastra










