È aperta fino al 15 ottobre 2026 la possibilità di aderire al Distretto biologico della Valdelsa, la nuova realtà territoriale nata per mettere in rete agricoltura biologica, imprese, istituzioni, associazioni e comunità locali. L’avviso pubblico segna l’avvio della fase operativa del progetto dopo la sottoscrizione, avvenuta l’8 settembre a Certaldo, dell’Accordo di Distretto.
Il Distretto riunisce i Comuni di Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano, quest’ultimo con il ruolo di Comune capofila, insieme all’Associazione Biodistretto di San Gimignano APS, individuata come soggetto referente. Il percorso, avviato nel 2025, punta a utilizzare l’agricoltura biologica come strumento di sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e del paesaggio rurale, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali.
L’adesione è aperta agli imprenditori agricoli biologici, anche in fase di conversione, alle imprese impegnate nella trasformazione, nel condizionamento e nella commercializzazione di prodotti biologici, ma anche a enti locali e soggetti pubblici, organizzazioni agricole, associazioni di categoria, consorzi di tutela, associazioni ambientaliste e dei consumatori, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), enti di ricerca, scuole e istituzioni formative. Possono inoltre partecipare altre realtà rappresentative del tessuto produttivo, sociale e culturale della Valdelsa, purché abbiano sede nell’ambito territoriale previsto dall’Accordo e ne condividano finalità e obiettivi.
Per aderire occorre compilare integralmente il modulo di adesione allegato all’avviso, sottoscriverlo tramite il legale rappresentante e accompagnarlo con la copia di un documento di identità in corso di validità. La documentazione deve essere trasmessa direttamente all’Associazione Biodistretto di San Gimignano APS, tramite PEC a [email protected] oppure tramite e-mail a [email protected].
La fase delle adesioni rappresenta un passaggio decisivo verso la costruzione della comunità del Distretto e la successiva richiesta alla Regione Toscana del riconoscimento ufficiale. L’obiettivo è creare una rete stabile tra agricoltura, ambiente, turismo, cultura e filiere locali, capace di sviluppare progetti comuni e rafforzare il ruolo del biologico nell’economia della Valdelsa.












