
Grassi diffida infatti a considerare i benefici economici come una diretta conseguenza delle presenze: “nella gestione di un’impresa, e quindi anche di quella ricettiva, oltre ai ricavi conta anche il peso dei costi. E purtroppo dall’inizio del 2022 questi ultimi non hanno smesso di aumentare, come notiamo anche in questi giorni: basta guardare il costo dei carburanti. Tutto questo si riflette inevitabilmente sulla possibilità di erogare servizi a prezzi contenuti. Posso dire che sin qui gli operatori del settore si sono ben guardati dal trasferire completamente l’aumento delle voci di costo sui prezzi praticati al pubblico. E’ evidente però che, se i costi non smetteranno di crescere, nel medio periodo questo non potrà che rivalersi sull’offerta, e sul bilancio delle imprese. Per questo serve prudenza nella lettura dei dati, e soprattutto un’attenzione ai massimi livelli per frenare questo fenomeno”.











