
“Si tratta – spiega il sindaco Alessandro Donati – di una decisione arrivata nonostante il parere contrario della Soprintendenza e del Comune. Attraverso un dispositivo che presenta premesse del tutto opinabili e gravi incongruenze, l’autorizzazione consentirà l’inserimento di una tubazione di grande diametro all’interno di un tratto della “Gora Lombrandina” ritenuta di grande valore monumentale, storico e culturale. L’Amministrazione continuerà ad opporsi fermamente e in tutte le sedi ad un progetto incerto, fumoso nelle sue componenti ingegneristiche e di carattere speculativo che non fornisce nessuna garanzia di conservazione per una struttura che da otto secoli è intimamente legata all’identità stessa di Colle.
Una contrarietà – spiega ancora Donati – che si amplifica anche in considerazione delle possibili conseguenze naturalistiche e ambientali dovute all’impatto che avrà l’ulteriore prelievo di acqua sul Fiume Elsa e sul Parco Fluviale (ANPIL) per la cui valutazione non sono mai state fornite le risposte certe e verificabili. L’Amministrazione sta valutando in questi giorni tutte le opzioni che permettano di ricorrere verso tale decisione che non rispetta la storia, l’identità e la natura del nostro territorio”.











