
“Mentre il 20 maggio scorso veniva firmato il ‘Patto per la Scuola al centro del Paese’ con le Organizzazioni sindacali Confederali – spiegano FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS – il Governo predisponeva un decreto legge che interviene sulle medesime materie senza alcun confronto. Noi manifesteremo per cambiare il decreto ed ottenere misure urgenti per la stabilizzazione di tutti i precari sia abilitati e specializzati sia con 3 anni di servizio, per la stabilizzazione dei DSGA facenti funzione con 3 anni di servizio, per il superamento dei blocchi sulla mobilità del personale, per il rafforzamento degli organici del personale docente, educativo ed ATA a partire dalla conferma dell’organico Covid, per la riduzione del numero massimo di alunni per classe e per consentire la partecipazione a un nuovo concorso anche in caso di mancato superamento del precedente.
Il Patto per la Scuola riconosce l’impegno profuso da tutto il personale durante la pandemia – concludono i sindacati – ed ora questo riconoscimento va concretizzato e tradotto in misure e interventi che assicurino stabilità e continuità al lavoro e il regolare avvio dell’anno scolastico il primo settembre. Chiediamo alle forze politiche di impegnarsi a cambiare il provvedimento durante l’iter di conversione in legge”.











