
“È ormai indiscutibile – prosegue Mancuso – che di fronte a tutto questo è essenziale che le coscienze reagiscano, non si rassegnino a una sorta di processo di assuefazione diffusa che tende ad abbassare sempre di più la soglia della vergogna in chi agisce – vengono in mente le parole di un famoso libro di Carofiglio – e dello scandalo nel cittadino che legge.
Da ciò che si legge, comprese le dichiarazioni del vertice istituzionale della città, si ricava una sensazione di forte preoccupazione. Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
A noi resta il dovere di continuare ad essere portatori di un’immagine, di una visione e di un esempio che fotografa un’altra Siena, quella ruvida, rigorosa e lungimirante che può essere ancora fiera ma fiera della sua onestà, della sua operosità, della sua cultura, del suo grado di civiltà e di equità sociale, quella città che sa rinnovarsi e proiettarsi nel futuro ma senza scorciatoie buie e senza mai tradire se stessa.
Ci sarà molto da lavorare ma quel cammino deve essere ripreso e tutti saranno chiamati a dare un contributo”.











