
Al Teatro Poliziano, si rinnova l’appuntamento con la pièce di Marco Tullio Giordana, qui al suo debutto come drammaturgo in Fuga a tre voci, ispirata al noto epistolario tra Ingeborg Bachmann e Hans Werner Henze, con Alessio Boni, Michela Cescon e la chitarra di Giacomo Palazzesi (ore 18, via del Teatro 4). Una complessa partitura per i due attori si coniuga con la musica di Henze, in questo omaggio al fondatore del Cantiere e a una delle voci più influenti del Novecento, in un dialogo tra musica e poesia. Il carteggio tra i due è stato integralmente rielaborato da Marco Tullio Giordana durante il lockdown, mentre Giacomo Palazzesi ha propiziato la connessione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, che ha subito accolto la produzione. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Teatro di Dioniso Torino.
Alle 21.30 invece è in agenda l’evento sinfonico che segna il commiato del maestro Roland Böer, alla sua ultima edizione da direttore artistico. Nel quadrilatero rinascimentale di Piazza Grande, sarà Böer a dirigere l’Orchestra Poliziana per un Concerto di Chiusura intitolato Vivere l’utopia. In un programma che celebra il 250° compleanno di Beethoven, sono coinvolti nei ruoli solisti due calibri particolarmente apprezzati nelle scene mondiali: la pianista Mariangela Vacatello e il violinista Francesco D’Orazio. Quest’ultimo atto musicale rivela lo spirito del Cantiere Internazionale d’Arte, impegnando la giovane compagine orchestrale poliziana affiancata per l’occasione professionisti affermati che concorrono all’esperienza formativa dei giovani talenti. Saranno eseguiti in apertura due estratti da La tempesta e da Le Creature di Prometeo, per poi proseguire con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3, mentre per il finale è previsto il Concerto per violino. La curiosità è che le prove sono state allestite in un parcheggio multipiano di Montepulciano, uno spazio aperto e riparato che consente di rispettare le disposizioni sanitarie.
L’epilogo, sempre tra le architetture monumentali della Piazza Grande, è affidato alle note di Prométhée. Le poème du feu di Aleksandr Nikolaevič Skrjabin con l’installazione luce di Gianni Trabalzini e Alessandro Martini accompagnati dalla tastiera di Roland Böer (ore 23.30). La performance è dedicata alla memoria di Guido Levi, disegnatore luci e persona fondamentale per il Cantiere.
Con la direzione artistica di Roland Böer e il coordinamento artistico di Giovanni Oliva, il 45° Cantiere è sostenuto da MiBACT, Regione Toscana, Comune di Montepulciano, Ministero degli Esteri della Repubblica Federale di Germania. Info e programma completo sul sito https://www.fondazionecantiere.it/it/ – Biglietti online su www.vivaticket.com Prenotazioni consigliate: [email protected] / 0578 758473











