
Non sarà dunque il Decamerone, lo spettacolo annunciato durante il tradizionale convivio di ottobre, che la Compagnia Popolare del Bruscello porterà in scena, ma sarà uno spettacolo ugualmente piacevole e nel rispetto delle restrizioni anticontagio imposte dai vari dpcm nazionali.
Dal 1939, anno del primo Bruscello cittadino, sono cambiate tante cose: da un sola romanza della prima messa scena della Pia dè Tolomei a più romanze nelle rappresentazioni più recenti, alle scene che vengono cantate senza interruzione, ai personaggi ognuno con la propria aria da cantare e con alternanza di suoni e voci. Insomma, il Bruscello Poliziano ormai è uno spettacolo totale, con bella musica e belle voci, i testi non vengono più scritti dal curato di campagna, dal fattore o dal farmacista: le capacità di scrittura si sono ampliate e quindi i testi hanno una loro importanza letteraria. Le storie del Bruscello si rifanno sempre a personaggi conosciuti, ma a seconda di come questi personaggi vengono raccontati cambia tutto.
“C’è ancora tempo per conoscere i dettagli del Bruscello 2020. Intanto possiamo dire che il maestro Alessio Tiezzi sta inviando le musiche a tutti gli interpreti, ai musicisti e al coro. Sono ottantuno anni che portiamo in scena il Bruscello e non ci siamo voluti fermare ma continuare a stare insieme. Nel Bruscello normale, a oggi, siamo circa centoquaranta persone, tra coro, solisti, organizzatori e orchestra. Quest’anno saremo un po’ meno, date le restrizioni. Ma qualche anno fa ho fatto un calcolo e ho realizzato che al Bruscello hanno partecipato, nel corso della sua storia, quasi tremila poliziani. È uno spettacolo importante per la nostra comunità”, spiega Franco Romani, direttore artistico della Compagnia Popolare.
L’appuntamento con il Bruscello, quindi, è dal 14 al 16 agosto alle ore 21:00, nel rispetto di tutte le norme anticontagio in Piazza Grande a Montepulciano.











