
Lo afferma l’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, che sull’impegno della Regione contro il diritto all’istruzione, tuttavia, fa notare un punto di allarme al quale la Toscana sta rispondendo in modo mirato: “Il 2020 rischia di essere l’anno dell’aumento delle disuguaglianze e della povertà educativa. A causa della chiusura delle scuole e della sospensione di tutte le attività educative e formative in presenza, infatti, i ragazzi con maggiori difficoltà rischiano di non riuscire a proseguire i loro percorsi a distanza, per ragioni familiari, economiche o sociali. Per questo la Regione sta mettendo in campo azioni straordinarie, per monitorare costantemente la situazione ed intervenire, dove necessario, a tutela del diritto all’istruzione e alla formazione”.
Sono già stati assegnati, in questo periodo, 500 mila euro alle scuole per l’acquisto di tablet, computer ed altri dispositivi per la didattica a distanza da concedere in comodato gratuito agli studenti, 2 milioni di euro ai Comuni per la progettazione e la realizzazione dei centri estivi (esperienze educative e di socializzazione rivolte ai bambini e ai ragazzi, anche allo scopo di accompagnare chi ne avesse bisogno in un percorso di recupero scolastico, ndr), altri 364 mila euro agli istituti professionali e agli organismi formativi per l’acquisto dei tablet necessari agli studenti e alle studentesse interessate ad usufruire a distanza i percorsi di istruzione e formazione professionale, Iefp, inseriti nel programma Giovanisì per l’autonomia dei giovani, offrono un importante contributo, come attestano le ricerche dell’Irpet, al successo scolastico di chi sarebbe a rischio di dispersione.
La Regione Toscana ha anche definito disposizioni straordinarie, collegate alla fase di emergenza, per consentire di portare a compimento i percorsi di Iefp, prevedendo la predisposizione di project work e progetti di impresa simulata, al posto degli stage, nonché lo svolgimento di esami a distanza, fino a quando non sarà possibile una ripresa della attività in presenza.
La Regione, inoltre, si è impegnata e si sta impegnando anche in altri progetti, come Leggere forte!, continua l’assessore toscana. “Abbiamo adattato il progetto Leggere forte! alla circostanza straordinaria di questo periodo, mettendo a disposizione di bambini e ragazzi audio e video di letture ad alta voce a cui accedere in questo periodo di chiusura delle scuole e dei nidi”.
Per stabilire le modalità per la riapertura di nidi e scuole, ma anche per analizzare le problematiche che in questo periodo emergono in merito al loro funzionamento ed individuare le possibili soluzioni, la Regione Toscana ha infine istituito il Cantiere scuola Toscana, un tavolo di lavoro inter-istituzionale sulla scuola ed i nidi, al quale partecipano l’Ufficio scolastico regionale, l’Anci Toscana, Upi, Indire e l’Istituto degli Innocenti.
“Il Cantiere scuola metterà insieme le migliori competenze ed esperienze – conclude l’assessore Grieco -, al fine di individuare le soluzioni più efficaci per conciliare il diritto all’educazione e alla socialità dei bambini e dei ragazzi, a partire dal periodo estivo, con la tutela della salute degli stessi, delle famiglie e di tutti gli operatori della scuola. Perché, ora più che mai, c’è bisogno di fare scuola-comunità”.










