
«Lo scompenso cardiaco è la vera epidemia del nostro tempo, è gravato da elevatissima mortalità e spiccata compromissione della qualità della vita». Così la dottoressa Serafina Valente, direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e della UOC Cardiologia clinico-chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, e presidente del congresso insieme al professor Sergio Mondillo (direttore UOC Cardiologia universitaria) e al dottor Gianfranco Montesi (direttore UOC Cardiochirurgia).
«Una gestione ottimizzata di questa sindrome richiede sempre più un approccio integrato multidisciplinare e la creazione di network a livello regionale che garantiscano una stretta collaborazione tra i vari Centri presenti nel territorio, l’integrazione delle loro competenze e delle loro capacità operative – specifica ancora la dottoressa Valente –. Questo, che non definirei un congresso ma un incontro fra esperti, si pone l’obiettivo di fare luce sulle novità nel campo dello scompenso cardiaco, dalle forme acute complicate di shock cardiogeno, alle opzioni terapeutiche per i pazienti in stadio terminale – conclude la dottoressa Valente -. Solo costruendo insieme una stretta e fattiva collaborazione bidirezionale e multidisciplinare si possono soddisfare in maniera tempestiva ed efficace le diverse esigenze di cura dei pazienti».
Il Comitato Scientifico del congresso è formato dai dottori Massimo Maccherini, Luca Marchetti, Matteo Cameli, Debora Castellani e Sonia Bernazzali.











