
«I nodi prima o poi vengono al pettine – aggiunge Berni -. Abbiamo partecipato al tavolo dell’Atc e siamo stati informati che per far fronte al pagamento 2019 dei danni causati da ungulati e selvatici non ci sono i fondi a disposizione. Il prossimo anno, nel 2020, la situazione sarà anche peggiore».
Secondo quanto emerso all’incontro dell’Atc i danni che devono essere rimborsati agli agricoltori non sono sufficienti: mancherebbero infatti circa 25mila per saldare l’annualità in corso (il 15% del totale), e circa il doppio per il 2020.
«E’ necessario un superamento del sistema ATC – prosegue il presidente Cia Siena –, con la divisione della gestione territoriale che deve essere organizzata dalla politica, e con la parte dell’amministrazione che deve garantire il servizio di gestione e poi il pagamento dei danni. La situazione paradossale visto che si sta parlando di cifre contenute e sicuramente sottostimate, visto che gli agricoltori nel corso degli anni, hanno iniziato a non denunciare gran parte dei danni considerando i tempi lunghi con cui venivano risarciti. Come agricoltori ci interessa gestire il territorio insieme ai cacciatori, ma da soli non possiamo farlo. La gestione della caccia deve essere sia economica ma anche politica, perché non è più tollerabile che ha subire i risultati della mala gestione siano solo ed esclusivamente gli agricoltori».











