Mercoledì 17 luglio è quindi in programma uno tra gli eventi più attesi del 44° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano (ore 21.30 – via di San Biagio). Ad aprire la giornata sarà invece Bach contemporaneo interpretato dal DUOrobros al Museo Civico Pinacoteca Crociani (ore 18 – via Ricci, 10), mentre alle 21.30 al Castello di Sarteano va in scena Rodrigo – appunti su un malamore, nuova produzione di teatro musicale diretta Gabriele Valentini su musiche di Davide Vannuccini.
Il Tempio di San Biagio accoglie un programma sinfonico-corale che vanta la partecipazione del baritono Roberto De Candia, trent’anni di carriera sui palcoscenici più importanti del mondo (Teatro alla Scala, Covent Garden, Metropolitan, per citarne alcuni), e dell’altrettanto affermato tenore statunitense Peter Marsh. La compagine è formata nel pieno spirito collettivo e “cantieristico” dalle due corali tedesche, la St. Margareth München e la Kammerchor Nürnberg, dalla locale Corale Poliziana preparata da Judy Diodato e dall’Orchestra Poliziana, con la direzione affidata a Christian Bischof. Il programma si apre con la Missa Papae Marcelli che il compositore rinascimentale Giovanni Pierluigi da Palestrina dedicò al pontefice Marcello Cervini originario di Montepulciano. Sarà poi eseguita la monumentale Messa di Gloria a quattro voci di Giacomo Puccini che l’autore toscano presentò a soli ventuno anni come lavoro finale degli studi all’Istituto Musicale Pacini di Lucca; la Messa è la prima grande opera di Puccini che in questa partitura combina l’uso di musica sacra a rigide forme di contrappunto: il suo stile musicale personale e la sua straordinaria inventiva già rivelano la padronanza che l’autore avrebbe poi mostrato nelle sue opere liriche.
In apertura di giornata, alle 18, il Museo Civico Pinacoteca Crociani ospita il DUOrobros, nell’ambito del progetto “Luoghi-Incontro” finalizzato alla valorizzazione degli spazi identitari, con il sostegno di Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il duo, composto da Dagmar Bathmann e Omar Cecchi, rilegge il repertorio classico Johann Sebastian Bach in chiave attuale, con l’inusuale formula di violoncello, voce e vibrafono.













