
“Le attività intergenerazionali al di fuori del contesto familiare – afferma Romina Mora, direttore dei Servizi Residenziali e Semiresidenziali della FTSA – sono un terreno per lo più inesplorato. Noi, grazie alla disponibilità delle strutture e del personale impiegato, abbiamo sondato questa possibilità e abbiamo cercato di costruire relazioni con i più piccoli attraverso l’organizzazione di attività comuni. Trascorrere del tempo insieme, dando sfogo alla propria creatività nel disegno, in cucina, nel gioco, ha permesso a bambini ed anziani di guardare con occhi nuovi la realtà, apprendendo gli uni dagli altri elementi importanti del rispettivo patrimonio di saperi e valori”.
“Un progetto bello e qualificante – sostiene David Bussagli – per tutto il complesso dei servizi che la Valdelsa ha saputo costruire negli anni. Attività che vanno mantenute e implementate con idee e progettualità come questa, che ricercano costantemente risposte mirate ad esigenze presenti. Creare spazi intergenerazionali è e sarà una priorità da sviluppare per una comunità, la nostra, che guarda all’inclusione come leva di crescita collettiva”.











