
Quest’anno si declinerà il tema con una riflessione sull’esperienza di Galileo Galilei, partendo dall’episodio storico che lo portò a Siena, nel 1633, subito dopo l’abiura. In quell’occasione fu preso in custodia dal cardinale Piccolomini, che ebbe il compito di sorvegliarlo, ma che era anche da tempo amico e grande estimatore dello scienziato.
Si aprì quindi un periodo felice, che aiutò Galileo a rimettersi, dopo il crollo fisico e psicologico provocato dall’esame del Sant’Uffizio. Partendo da questo episodio lo spettacolo si interroga sulla figura di Galileo e sulla sua controversa scelta di abiurare che però gli consentì di continuare proficuamente le sue ricerche. In quel caso, la Chiesa opponeva dei limiti rigidissimi alla sua libertà di ricerca. E quindi si ripropone la domanda del Prometeo di Jonas: è giusto che la Scienza abbia dei limiti e se sì di che natura?
Il progetto di Teatro Universitario prende infatti il nome dall’omonimo saggio di Hans Jonas che ha aperto una riflessione sulla responsabilità della scienza a partire dal Progetto Manhattan, occasione che coinvolse molti luminari della scienza in un’appassionante ricerca, producendo però una terribile arma di distruzione di massa: la bomba atomica. Per questo la prima edizione del progetto si è concentrata proprio sul dibattito intorno all’invenzione della bomba e si è conclusa con lo spettacolo Benvenuti a Los Alamos. Si è poi passati a studiare la crisi economica, in occasione dei dieci anni dal crollo della Lehman Brothers.
I biglietti per assistere a “Gira tutto intorno a… ” saranno in vendita al costo di 10 euro alla biglietteria del Teatro dei Rozzi il 31 maggio dalle ore 18 fino all’inizio dello spettacolo. Maggiori informazioni si possono trovare su www.egumteatro.it











