
Le peer counsellor sono donne consapevoli, formate da personale esperto negli ospedali di Campostaggia, Nottola, Montevarchi e Arezzo dell’Azienda USL Toscana sud est, parte integrante di una rete destinata a crescere e che fa capo al programma internazionale Unicef sugli “Ospedali & Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno”.
“Non abbiamo il camice e nelle condizioni di parità in cui ci troviamo con altre mamme è più facile scambiarsi consigli – ha commentato Iva Taddei, presidente dal 2008 dell’associazione “Non solo latte. Mamme per amiche” che ha sede a Colle Val d’Elsa -. Le operatrici sanitarie sono sempre al nostro fianco. Abbiamo un gruppo whatsapp per il supporto quotidiano e creato una pagina facebook e un sito con i contatti messi a disposizione delle mamme. Quando chiamano, noi ci siamo”.
Veronica Botteghi e Manuela Batignani, rispettivamente prossime presidente e vice presidente dell’associazione “Mamme per le mamme Valdarno” (che verrà costituita insieme ad altre 16 mamme entro i primi di giugno) hanno sposato il progetto circa un anno fa “per aiutare altre mamme nella loro scelta di nutrizione”. Le peer sono presenti, due volte a settimana, nel reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale “La Gruccia” e sono sempre contattabili tramite email ([email protected]) e gruppo facebook (mamme per le mamme valdarno).
“Il post partum è un momento delicato. Per esperienza personale so quanto sia importante fare parte di una rete di supporto stabile che aiuti nel promuovere consapevolezza sulle tematiche legate alla genitorialità – ha aggiunto Carlotta Schiatti, presidente dell’Associazione “Latte di Mamma” di Arezzo, fondata nel 2007 -. Il percorso avviato è ben strutturato, le mamme sono ben accolte e adeguatamente indirizzate in base alle loro necessità. Consultori e ospedale sono i nostri punti di riferimento e noi siamo pronte ad accogliere chiunque. Non importa la nazionalità. Il legame cui teniamo va oltre le differenze delle singole realtà culturali. Siamo per l’uguaglianza in salute e disponibili ad aiutare le donne in maggiore difficoltà. Il prossimo corso di formazione per 30 mamme partirà a maggio”.
“La nascita del primo figlio, accompagnata da un forte investimento emotivo, è una novità assoluta per tante donne – ha commentato Irene Cherubini a nome delle 28 mamme della Valdichiana senese che a breve si uniranno alle trenta circa di “Non solo latte” della Valdelsa -. Abbiamo già partecipato alle prime riunioni formative e creato una nostra pagina facebook. E’ incredibile in quante ci scrivono e anche da altre regioni con richieste di ogni tipo. Dopo il parto, quando le mamme si ritrovano a casa da sole, sono assalite da tanti dubbi e domande. Noi diamo un sostegno immediato, da pari a pari”.
In linea con Unicef e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per l’Azienda sanitaria Toscana sud est la promozione della salute di mamme e bambini, anche attraverso la pratica dell’allattamento materno, è di primaria importanza in tutti i punti nascita dei territori di Arezzo, Siena e Grosseto.
“Stiamo lavorando per rafforzare la rete a livello aziendale in tutti i territori e diffondere in maniera capillare la cultura dell’allattamento materno ha dichiarato Monica Tiezzi, pediatra neonatologa, responsabile per l’Ausl Toscana sud est del percorso allattamento “Ospedali & Comunità Amici dei bambini e delle bambine” -. Vi lavoriamo dal 2002, prima con l’ospedale di Nottola e subito dopo con quello Alta Valdelsa di Campostaggia da anni certificati “Amico dei Bambini” secondo il modello OMS/Unicef. Per il personale esperto dei punti nascita aziendali, adeguatamente formato secondo il modello Unicef e iscritto nelle liste dei formatori ufficiali della Regione Toscana, è un impegno importante. Le donne in gravidanza e le madri hanno la nostra massima attenzione. Le mamme volontarie formate ci affiancano in questa progettualità. I veri protagonisti sono i genitori e noi li sosteniamo nelle scelte per l’alimentazione e la cura dei propri bambini. E’ un grande lavoro, fatto con passione e professionalità”.











