
Nel suo speech Luca Illetterati che nell’ambito delle sue ricerche si è sempre occupato del concetto di natura all’interno della tradizione filosofica occidentale, mostrerà come il cinema sia l’arte che ha ereditato la grande tradizione del paesaggismo pittorico e quella che più di ogni altra, è riuscita a focalizzarsi sul paesaggio contemporaneo presentandolo spesso come un paesaggio ferito, attraversato da segni che mostrano una relazione di dominio e di sfruttamento, più che di co-appartenenza.
Prima del talk alle 15.30 per la sezione “Food and Water”, si svolgerà un laboratorio con i bambini. Visionaria 2018 chiuderà i battenti con la premiazione dei corti vincitori delle diverse sezioni e la finale di Visioni in Movimento, la Summer School di cinema senza sedie lungo la Via Francigena ideata da Visionaria, con la proiezione in anteprima dei film dei due giovani registi residenti Filippo Gobbato e Francesco Bolognesi (ore 21.00). L’ultima giornata del festival – domenica 18 novembre – sarà un vero e proprio omaggio alla storia di questa gloriosa rassegna con proiezioni no-stop con il meglio dei 25 anni di Visionaria e dei corti vincitori. E a seguire la proiezione di “Wonderful losers” di Arunas Matelis (ore 21.00).
Visionaria Film Festival 2018 è un evento organizzato e prodotto dall’Associazione Visionaria con la direzione artistica di Giuseppe Gori Savellini in collaborazione e con il contributo del Comune di San Gimignano, della Regione Toscana, Via Francigena Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Grazie all’aiuto di Culture Attive, Fai – Casa Campatelli di San Gimignano, Siena Art Institute, Kiné, Ristorante il Feudo, Premio internazionale per la sceneggiatura Mattador, Casa di Reclusione di San Gimignano.











