
Il programma e i cibi di strada presenti. Il programma della tre giorni sarà intenso e come al solito non mancheranno musica e intrattenimento per fare da sfondo al ricco menu di strada che anche in questa occasione potranno trovare gli avventori. Si parte dai cibi di “casa” come il fagotto del Chianti e Lampredotto o la spalla di Cinta Senese Dop cotto a bassa temperatura con salse artigianali e ancora l’Aglione della Valdichiana il tutto servito da birra artigianale da grano Verna. Si spazia poi con i tradizionali come le olive e il fritto misto da Ascoli, le bombette da Alberobello e ancora la pizza fritta e fritto misto da Napoli. Novità di quest’anno a Poggibonsi anche il Trentino che arriva con un hamburger realizzato con ingredienti tirolesi e vini del territorio. Tagliolini alla gricia dal Lazio, pane ca’ meusa, stigghiole e arancine dalla Sicilia. Dal mondo i vari tagli di carne bovina argentina cotti a riverbero come da tradizione e serviti con empanadas. Dalla Sapagna la Paella e dalla Thailandia un gelato particolare. Vini dei territori dei cibi, birra artigianale del Friuli e della Toscana a marchio Streetfood (in allegato l’elenco completo).
Dieci anni di Streetfood. Oggi, dopo dieci anni di attività, l’Associazione può vantare numeri importanti per il settore. A partire dagli eventi che in dieci anni hanno toccato oltre 100 città italiane, portando in degustazione centinaia di cibi di strada italiani e non solo, raggiungendo, si stima, circa 6 milioni di appassionati negli oltre 400 eventi messi in piedi. A questi eventi vanno aggiunti, oltre alla somministrazione di cibi “certificati”, anche attività culturali collaterali, come le visite guidate ai centri storici delle città che hanno ospitato i cosiddetti “Streetfood Village”, ma anche convegni, seminari e master di approfondimento. Oltre a questo sono decine le tesi di laurea alla quali l’associazione ha contribuito, centinaia i professionisti aiutati a entrare in questo settore partendo da zero.











