
Questa amministrazione è da anni impegnata ad occuparsi delle criticità legate alla casa di reclusione, facendosi veicolo delle istanze rappresentate sia dai lavoratori, sia dalle persone detenute, verso tutte le istituzioni competenti.
In particolare la mancanza di un interlocutore stabile al vertici del carcere di Ranza ha reso difficile anche per la nostra amministrazione rendere più incisive le politiche di integrazione e una stretta collaborazione in genere.
Per questo auspichiamo che, così come riferitoci durante il Consiglio comunale aperto, svoltosi all’interno della struttura carceraria il 5 giugno scorso e in recenti incontri, la soluzione sia prossima e definitiva.











