Come sempre, la politica del Festival è quella di privilegiare autori e musiche poco conosciuti, se non addirittura ignoti, eseguiti con copie di strumenti originali e secondo la prassi esecutiva del tempo, a seguito di attenti studi musicologici e paleografici da parte di preparati esperti e ricercatori in tutta Europa.
Domenica 9 settembre, alle ore 18,30 presso la Sala di Dante all’interno dei Musei Civici in Piazza del Duomo, il concerto di apertura “Fra cielo e terra” vedrà esibirsi il contralto Costanza Redìni, Andrea Benucci al liuto e tiorba e Renato Criscuolo al basso di violone. Il programma prevede musiche di Frescobaldi, Marini, Piccinini, Dowland e Vitali.
Il concerto si snoda nel repertorio poetico e musicale italiano ed europeo tra metà ‘500 e la fine del ‘600, ricercando uno dei topoi più frequenti del periodo, vale a dire il profondo legame emotivo tra uomo e natura, che si rinsalda e si ravviva ad opera dell’amore. Se sulla terra l’uomo trova nella primavera e nel risveglio della natura una rispondenza col risveglio dei sentimenti, viceversa le stelle e il cielo sono l’interlocutore lontano, irraggiungibile e misterioso che si invoca in aiuto della gioia o per sfogare il dolore. Spesso le stelle si avvicinano alla terra in una delle similitudini più amate da poeti e musicisti, quella che paragona la loro luce a quella degli occhi della persona amata, attraverso immagini che ben rappresentano il pensiero rinascimentale della centralità dell’uomo nell’armonia dell’universo.
Tutte le informazioni sul sito www.accademiadeileggieri.org.
Per info e prevendite: ufficio tusitico Pro-Loco di San Gimignano, tel 0577940008. Biglietti acquistabili sia in prevendita allo stesso ufficio oppure a partire da un’ora prima dello spettacolo alla biglietteria all’interno del cortile di Palazzo Comunale.











