
Nell’occasione è stata presentata una pubblicazione, dedicata agli addetti ai lavori, con progetti, numeri, priorità e azioni. I lavori sono stati coordinati dal direttore del Dipartimento, Patrizia Castellucci, e introdotti dal direttore generale Enrico Desideri che ha sottolineato le tre direttive da seguire: “La prima, avvicinare le cure alle persone per garantire equità di accesso soprattutto alle fasce più fragili di popolazione; la seconda, personalizzare le cure perché ognuno di noi è diverso dall’altro ed ha proprie esigenze; la terza, diffondere la sanità di iniziativa, cioè l’approccio di gestione delle malattie croniche che non aspetta il cittadino in ospedale, ma lo “intercetta” prima che le patologie insorgano o si aggravino”. Ai saluti di Desideri, hanno fatto seguito quelli del direttore sanitario Simona Dei, della consigliera regionale Valentina Vadi, della presidente del Consiglio dell’Ordine regionale degli assistenti sociali Laura Bini e della responsabile Settore Politiche per l’integrazione sanitaria della Toscana, Barbara Trambusti.
Le aree di intervento del Dipartimento dei Servizi Sociali spaziano in ambiti fondamentali della comunità: la tutela dei minori, il sostegno ai disabili e alle loro famiglie, il sostegno alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie, il servizio civile, le commissioni multidisciplinari di vigilanza e controllo, il sostegno alle donne e ai bambini vittime di violenza.
Una delle attività più importanti realizzate in questi mesi dal Dipartimento è la redazione di un “Regolamento per l’accesso ai titoli di acquisto per l’accoglienza residenziale di anziani non autosufficienti in RSA”, basato sul principio della libera scelta: cioè, il cittadino non autosufficiente e la sua famiglia possono scegliere la struttura residenziale sociosanitaria che preferiscono nell’ambito dell’intera Toscana. In questo nuovo contesto, si è reso necessario omogeneizzare i criteri di accesso alle RSA e le condizioni per la costituzione e la gestione delle liste di priorità. Il Regolamento, che adesso è in fase sperimentale fino al 31 dicembre 2018, entrerà definitivamente in vigore nei primi mesi del 2019, garantendo una uniformità di procedimenti e criteri nell’intero territorio della Asl Toscana Sud Est.

Rivestono un ruolo fondamentale anche le risorse messe a disposizione con il Reddito di Inclusione e gli interventi del Fondo sociale europeo: questi rappresentano delle opportunità che i nostri professionisti devono cogliere, mettendo insieme le energie migliori per rispondere alle esigenze del cittadino”.











