
Opera Val d’Orcia porta con sé il patrimonio di attività svolte in questi anni per la Quercia delle Checche e per il Borgo di Ripa d’Orcia; si pone come obiettivo non solo di tutelare, sostenere e salvaguardare il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale, antropologico, storico e artistico delle terre di Val d’Orcia, ma non meno intende mettere in relazione il “nostro mondo” con “mondi altri”, in una dialettica costruttiva anche con realtà nazionali e internazionali.
Il nome Opera racconta questa vocazione. Perché sta per Opera d’arte, per Opera della natura, Opera culturale, Opera del lavoro, di quel lavoro millenario che ha disegnato il paesaggio e l’abitare di queste magnifiche terre. I nostri contadini chiamavano opera o opra, dal latino opus, un servizio fatto per altri, spesso una scambievole attività agricola che si mutuava in reciproca disponibilità . Rispetto, attenzione e cura come forme più alte di generosità. Questo è quello che ancora oggi percepiamo. E questa sarà la nostra Opera.
Opera Val d’Orcia è stata costituita come associazione culturale aperta e senza fini di lucro, attenta al territorio e alle dinamiche culturali, antropologiche ed educative: per questo desidera essere luogo di proposizione e progettualità anche nella direzione di buone pratiche e sostenibilità, immaginando che nelle piccole realtà si possa intervenire per sostenere la crescita di cittadini migliori e più consapevoli.
I soci fondatori hanno chiamato alla presidenza Nicoletta Innocenti, per l’impegno costante nelle azioni per la Quercia delle Checche e per il Borgo di Ripa d’Orcia. Nel primo direttivo sono presenti l’avv. Catia Buiarelli, vicepresidente, Alfiero Mazzuoli, Antonio Cipriani e Giorgio Ciacci come consiglieri.











