L’Arma dei Carabinieri ha festeggiato a Siena il proprio 203° compleanno, celebrato oggi, lunedì 5 giugno a partire dalle 18.30, dal comandante provinciale, colonnello Giorgio Manca, nel cortile d’onore della caserma di largo Salvo D’Acquisto, 2 (viale Bracci), dove erano schierati militari nelle vari uniformi d’onore e di servizio.
Hanno partecipato alla manifestazione il prefetto, il questore, le autorità provinciali, i sindaci dei 35 Comuni della provincia con i loro gonfaloni.
Il bilancio dell’anno operativo appena trascorso con i risultati conseguiti
Nel periodo che va dal 1 giugno 2016 al 31 maggio 2017 i circa 600 carabinieri del Comando Provinciale di Siena, distribuiti su 56 presidi (dei quali 10 dei carabinieri forestali), a protezione degli oltre 270.000 cittadini che vi risiedono ed operano, in virtù della loro presenza in tutti i comuni del territorio hanno perseguito 6.648 reati (si tratta dell’87,7 % dei reati totali consumati sul territorio), con l’arresto di 170 delinquenti (l’81,3 % degli arresti complessivi) e la denuncia in stato di libertà di 1578 soggetti (è il 73 % delle denunce totali nel senese); in particolare, per quanto attiene ai reati predatori, l’Arma ha perseguito il 90,5 % dei furti commessi, arrestando 23 ladri e denunciandone altri 186, scoprendo 17 delle 30 rapine per le quali ha indagato, con 8 rapinatori tratti in arresto. Al riguardo, evidenzio l’individuazione e l’arresto di alcuni dei responsabili dell’assalto del caveau a Colle Val d’Elsa dell’aprile 2016). Sotto il profilo preventivo abbiamo svolto 33.741 servizi esterni, suddivisi tra pattuglie e perlustrazioni, con un dato giornaliero medio di 94 pattuglie sul territorio, che hanno permesso di effettuare 44.541 accertamenti per un totale di quasi 58.000 persone e 41.000 mezzi controllati. Nel lotta al narcotraffico abbiamo sequestrato oltre 15 chilogrammi di stupefacenti e scoperta una coltivazione di ben 2.600 piante di cannabis indica. Nel contrasto alle attività mafiose abbiamo attivato le competenti Autorità per un provvedimento di interdizione volto a stroncare sul nascere un tentativo di infiltrazione camorristica negli appalti pubblici a sud della provincia. Nel settore delicatissimo e gravissimo delle violenze di genere abbiamo inaugurato uno spazio dedicato alle donne vittime di abusi ed alle persone in difficoltà, all’interno del progetto “Una stanza tutta per sé”, in sinergia con il Soroptimist Italia; si tratta di un’aula dedicata non solo alle donne vittime di violenza ma a tutte le persone, uomini, donne o minori che siano in qualche modo perseguitate (le c.d. categorie vulnerabili). Nel locale possono fruire di un’accoglienza dignitosa e rassicurante, potendo confidare i propri timori ad interlocutori responsabili e di assoluta affidabilità.
Infine, per quanto attiene all’attività di prevenzione all’annoso fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, sono state svolte 324 conferenze presso strutture pubbliche e centri privati, in collaborazione con le amministrazioni locali, i centri sociali per anziani, le contrade e le organizzazioni di volontariato, allo scopo di sensibilizzare le categorie vulnerabili sul particolare modus operandi dei truffatori, suggerendo alcuni accorgimenti da attivare in proprio o con il concorso delle forze dell’ordine.
A tali risultati dobbiamo ora aggiungere il prodotto dell’impegno dei Carabinieri forestali che, sempre nel periodo operativo di riferimento, hanno eseguito 4950 ispezioni, accertando 610 illeciti in materia ambientale con 18 sequestri; inoltre hanno sanzionato in via amministrativa 615 soggetti per un totale di 522.350 euro, denunciando 155 persone ed operando 31 sequestri a carattere penale. Lo spettro delle violazioni ha riguardato attività afferenti la tutela delle aree protette e del patrimonio naturale, la protezione della flora, della fauna e delle aree boschive, il settore agro-alimentare e, infine, ma di assoluta rilevanza, il contrasto al caporalato.
Il discorso integrale del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Giorgio Manca
“Autorità, gentili signore, illustri ospiti, carabinieri tutti,
l’Arma celebra oggi la sua festa, il 203esimo anniversario di fondazione.
Prima di rivolgere il mio cordiale e grato saluto a coloro che, con la loro presenza, hanno inteso condividere la ricorrenza al nostro fianco, lasciatemi esprimere un pensiero commosso a tutti i carabinieri che si sono sacrificati per la difesa della patria e nella lotta alla criminalità per la sicurezza delle Istituzioni.
Ricordo Euro TARSILLI e Giuseppe SAVASTANO, Mario FORZIERO e Nicola CAMPANILE che hanno immolato le loro giovani vite. Un affettuoso saluto al Brig. Cosimo VISCONTI, Croce al Merito dell’Arma, ferito a Nassyria nel 2003, ed all’App. Vito TORRES, MAVM per un conflitto a fuoco in terra di camorra nel 1992. Un benvenuto speciale alla Signora Annida TASSI, figlia del Carabiniere partigiano Vittorio, MOVM, ed un forte abbraccio alla famiglia IODICE per avere avuto la forza di essere qui con noi oggi, nonostante sia forte il ricordo di quando, lo scorso anno, assisteva a questa festa l’amato Domenico che ci ha purtroppo recentemente lasciato.
Autorità, gentili ospiti,
la vostra partecipazione è l’esempio concreto dell’affetto che prova tutto il popolo della provincia per i suoi carabinieri. Un sentimento che, credetemi, ricambiamo con pari intensità. Ne siamo onorati, felici e riconoscenti.
Proprio in virtù della vostra continua vicinanza, siamo pienamente consapevoli delle responsabilità che ricadono sulle nostre spalle e cercheremo sempre di essere all’altezza delle aspettative di sicurezza di questo straordinario territorio e della sua meravigliosa gente. Non è un caso che la provincia di Siena sia costantemente ai primi posti in tutte le classifiche sulla qualità della vita in Italia: ciò dev’essere un vanto per Voi, dagli amministratori della cosa pubblica all’impenditoria privata, dalle forze sociali ai singoli cittadini. Ma questo è soprattutto un impegno per Noi poiché la sicurezza, in termini reali e percepiti, rimane uno dei parametri essenziali per mantenere Siena al livello che la sua storia e la sua tradizione meritano.
Il mio deferente saluto va ai rappresentanti delle Istituzioni, a partire da quelle statali che svolgono le funzioni loro delegate, attuando una esemplare cooperazione a tutela della sicurezza ed aq difesa dei diritti.
Mi rivolgo pertanto con gratitudine al Prefetto Armando Gradone, ai vertici della magistratura, dal Procuratore Capo Salvatore Filippo VITELLO al Presidente Roberto CARELLI PALOMBI, alla Polizia di Stato ed al Questore Maurizio Piccolotti, agli altri Corpi di polizia ed alle Forze Armate i cui rispettivi Comandanti mi onorano della loro amicizia. Un sincero, dedicato ringraziamento va ai Vigili del Fuoco che con squisita disponibilità ci hanno consentito di utilizzare il meraviglioso tricolore che domina questa cerimonia ed ai paracadutisti del 186° Reggimento che ci hanno aiutato nell’allestimento odierno.
Un saluto caloroso ai rappresentanti delle amministrazioni locali a carica elettiva, dal Presidente della Provincia, al Presidente della Camera di Commercio, al Rettore dell’Università, ai Presidenti degli Ordini Professionali, ai tanti Sindaci oggi presenti (grazie davvero a voi tutti per essere qui, con i vostri gonfaloni, così numerosi).
Un pensiero particolare al Sindaco di Siena per la quotidiana collaborazione che, unitamente alla sua giunta, ci fornisce con lo scopo comune di individuare soluzioni e risposte alle complesse esigenze del capoluogo.
Con deferenza m’inchino davanti alle Autorità religiose che ci ricordano sempre come gli aspetti materiali della nostra esistenza non siano nulla in confronto al profondo percorso spirituale che deve invece ispirare il nostro agire.
Consentitemi di indirizzare la riconoscenza di tutti i carabinieri, e la mia personale, nei confronti del Rettore del Magistrato e dei Priori delle diciassette Contrade per il loro straordinario impegno sul territorio ed il loro contributo a mantenere sempre saldo il connubio tra l’Arma ed i Rioni di Siena: davanti ai vostri occhi, sopra le teste del Reparto di formazione e sopra la nostra fiamma, sono esposte le vostre diciassette bandiere. E’ un’immagine che, a mio avviso, ha uno straordinario valore simbolico e rappresenta plasticamente il rapporto indissolubile che unisce la città e la Benemerita; un nesso che, tra pochi giorni e anche quest’anno, si rinnoverà attraverso il saluto alla città del drappello dei carabinieri a cavallo prima della carriera. A tal proposito anticipo in questa circostanza che, pur nell’assoluto rispetto del rituale paliesco, a partire dal prossimo Palio di Provenzano ho in serbo una piccola ma spero gradita sorpresa che ci consentirà di tornare ad una vecchia tradizione che, ne sono certo, rafforzerà ancora di più lo storico legame del Reggimento carabinieri a cavallo con la Piazza.
Infine rivolgo il mio pensiero grato ai rappresentanti dei media, custodi di un’informazione libera, obiettiva, corretta e che misura il grado di percezione della sicurezza nella comunità. Questo è un compito sempre più delicato anche e soprattutto per gli immediati riflessi sull’opinione pubblica: vi ringrazio per il senso di responsabilità con il quale lo esercitate e per la costante attenzione con cui date atto dei risultati operativi conseguiti dai carabinieri in questa Provincia.
Autorità, signore e signori ospiti,
prima di passare all’attività operativa svolta dal giugno 2016 al 31 maggio di quest’anno, consentitemi una doverosa premessa, necessaria per inquadrare correttamente l’analisi complessiva nel periodo in riferimento: dal 1° gennaio l’Arma dei Carabinieri, come è noto, ha assorbito nei suoi ranghi gran parte del personale del Corpo Forestale dello Stato che ha volontariamente accettato il transito in attuazione del relativo decreto legislativo. Con il passaggio nell’Arma del Corpo Forestale, il Paese ha di fatto costituito una forza di polizia ambientale senza precedenti, non solo in Europa, per ampiezza e potenzialità. L’Italia si è così dotata di uno strumento più forte per prevenire e contrastare i delitti contro l’ambiente, crimini contro il futuro dell’umanità che sempre più inficiano lo sviluppo sociale ed economico dell’Italia e del mondo.
Per la Provincia di Siena l’assorbimento si è tradotto nel transito nell’Arma di 52 unità forestali, rispettivamente inserite nel neo Gruppo Carabinieri Forestali guidato dal Col. Edoardo SPATARO e dal Reparto Carabinieri Biodiversità al comando del Ten. Col. Carlo SAVERI.
Uomini e donne della Forestale di Siena, caro Edoardo e caro Carlo, benvenuti nella nostra grande famiglia. Sono certo che il nostro futuro insieme, sotto i colori dell’Arma, sarà splendido.
Passo ora ai risultati operativi e lo farò in modo sintetico, soffermandomi solo sui dati maggiormente indicativi.
Nel periodo che va dal 1 giugno 2016 al 31 maggio 2017 i circa 600 carabinieri del Comando Provinciale di Siena, distribuiti su 56 presidi (dei quali 10 dei carabinieri forestali), a protezione degli oltre 270.000 cittadini che vi risiedono ed operano, in virtù della loro presenza in tutti i comuni del territorio hanno perseguito 6.648 reati (si tratta dell’87,7 % dei reati totali consumati sul territorio), con l’arresto di 170 delinquenti (l’81,3 % degli arresti complessivi) e la denuncia in stato di libertà di 1578 soggetti (è il 73 % delle denunce totali nel senese); in particolare, per quanto attiene ai reati predatori, l’Arma ha perseguito il 90,5 % dei furti commessi, arrestando 23 ladri e denunciandone altri 186 (siamo a circa il 7% nel rapporto tra furti consumati e scoperti, mentre il dato nazionale è intorno il 4%), individuando gli autori di 17 delle 30 rapine per le quali ha indagato, con 8 rapinatori tratti in arresto. Al riguardo, evidenzio l’arresto di alcuni dei responsabili dell’assalto del caveau a Colle Val d’Elsa dell’aprile 2016. Sotto il profilo preventivo abbiamo svolto 33.741 servizi esterni, suddivisi tra pattuglie e perlustrazioni, con un dato giornaliero medio di 94 pattuglie sul territorio, che hanno permesso di effettuare 44.541 accertamenti per un totale di quasi 58.000 persone e 41.000 mezzi controllati. Nel lotta al narcotraffico abbiamo sequestrato oltre 15 chilogrammi di stupefacenti e scoperta una coltivazione di ben 2.600 piante di cannabis indica. Nel contrasto alle attività mafiose abbiamo attivato le competenti Autorità per un provvedimento di interdizione volto a stroncare sul nascere un tentativo di infiltrazione camorristica negli appalti pubblici a sud della provincia. Nel settore delicatissimo e gravissimo delle violenze di genere abbiamo inaugurato uno spazio dedicato alle donne vittime di abusi ed alle persone in difficoltà, all’interno del progetto “Una stanza tutta per sé”, in sinergia con il Soroptimist Italia; si tratta di un’aula dedicata non solo alle donne vittime di violenza ma a tutte le persone, uomini, donne o minori che siano in qualche modo perseguitate (le c.d. categorie vulnerabili). Nel locale possono fruire di un’accoglienza dignitosa e rassicurante, potendo confidare i propri timori ad interlocutori responsabili e di assoluta affidabilità.
Infine, per quanto attiene all’attività di prevenzione all’annoso fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, sono state svolte 324 conferenze presso strutture pubbliche e centri privati, in collaborazione con le amministrazioni locali, i centri sociali per anziani, le contrade e le organizzazioni di volontariato, allo scopo di sensibilizzare le categorie vulnerabili sul particolare modus operandi dei truffatori, suggerendo alcuni accorgimenti da attivare in proprio o con il concorso delle forze dell’ordine.
A tali risultati dobbiamo ora aggiungere il prodotto dell’impegno dei Carabinieri forestali che, sempre nel periodo operativo di riferimento, hanno eseguito 4950 ispezioni, accertando 610 illeciti in materia ambientale con 18 sequestri; inoltre hanno sanzionato in via amministrativa 615 soggetti per un totale di 522.350 euro, denunciando 155 persone ed operando 31 sequestri a carattere penale. Lo spettro delle violazioni ha riguardato attività afferenti la tutela delle aree protette e del patrimonio naturale, la protezione della flora, della fauna e delle aree boschive, il settore agro-alimentare e, infine, ma di assoluta rilevanza, il contrasto al caporalato.
Questi sono solo i risultati principali.
Insieme alle altre Forze di Polizia a competenza generale, con la collaborazione delle polizie locali, concorriamo quindi in modo decisivo a garantire la serena convivenza e lo sviluppo economico del territorio, in uno sforzo corale che rappresenta il valore aggiunto delle politiche di sicurezza in quest’area del Paese.
Tanto è stato fatto, tanto facciamo e ancora di più faremo in futuro, consapevoli del dovere di fornire risposte concrete alla crescente domanda di sicurezza che proviene dal territorio. Al pari proseguiremo nello sforzo, indicato dagli organi centrali, di migliorare la componente tecnologica, attraverso dotazioni moderne (si vedano le nuove moto Aprilia Capo Nord o le nuove autovetture in livrea Jeep Renegade) ed eco-sostenibili (ho fortemente voluto ed ottenuto una autovettura completamente elettrica, la Renault ZOE, per il pattugliamento nella ZTL di Siena); è inoltre in fase di avanzato progresso la procedura di acquisizione e trasferimento della nuova sede di questo Comando Provinciale da Viale Bracci a Via della Stufa Secca, fortemente auspicata in prima persona dal Gen. DEL SETTE (il nostro Cte Gen.), che ci consentirà di tornare – dopo oltre 25 anni – nel centro storico di Siena, ancor più a contatto con i cittadini e con il cuore pulsante delle Contrade.
Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri,
mi rivolgo ora direttamente a voi, quale vostro Comandante, con immenso orgoglio, conscio del privilegio concessomi. Il nostro lavoro è fondato su un rapporto corale, sentito e condiviso; un lavoro costante e silenzioso che contribuisce a rendere la provincia di Siena più sicura, più libera e più accogliente. Questa è l’occasione per estendere a Voi tutti il saluto, l’apprezzamento, il ringraziamento più vivo da parte del vostro Comandante Provinciale per quanto avete fatto e per i successi conseguiti in un anno di inteso e proficuo impegno, attuando il nostro tradizionale modello operativo fondato e costruito, in oltre duecento anni di storia, sul valore della vicinanza alla gente e con la consapevolezza di appartenere ad un’Istituzione straordinaria ed unica.
Le nostre Stazioni sul territorio rappresentano spesso il solo presidio di legalità: sono lo Stato, e pertanto Voi dovete essere, e sentirvi sempre, all’altezza di tale privilegio. Dovete essere costantemente a fianco della popolazione, delle singole comunità, conoscendone a fondo gli usi, i costumi e le abitudini: inflessibili con i criminali, ma giusti e disponibili con coloro che si rivolgono a voi e che ripongono la loro fiducia nella vostra azione; dovete sempre essere in grado di mantenere un contatto diretto ed un rapporto costruttivo con le persone, privilegiando – se possibile – la funzione pedagogica a carattere preventivo ed il dialogo rispetto ad una mera espressione di potenza che, molto spesso, rimane fine a sé stessa e produce effetti controproducenti di lungo periodo.
Nello stesso tempo siate attenti e durissimi con coloro che intendono inquinare la serena convivenza e la bellezza di questi popoli, contrastando senza alcuna remora i tentativi di penetrazione criminale.
Oggi come ieri troviamo forza e conforto nel costante richiamo alle nostre tradizioni, alla nostra storia ed ai nostri valori: assoluta fedeltà, altissimo senso dello Stato e profonda coscienza delle responsabilità. Servire la Patria è un onore che ci viene riservato dalla scelta che tanti anni fa abbiamo compiuto: una scelta che va confermata e rinnovata ogni giorno attraverso comportamenti esemplari per dedizione, volontà e tensione morale.
I pilastri sui quali è fondata da 203 anni la nostra amata Arma sono sempre gli stessi: appartenenza istituzionale, senso del dovere e spirito di sacrificio. Nei momenti più difficili ricordate sempre quanti vi hanno preceduto e coloro che hanno immolato le loro giovani vite indossando questa uniforme: voi siete i loro discendenti, siete stati formati con gli stessi ideali ed avete abbracciato gli stessi valori. Dal loro esempio traete la ragion d’essere per andare avanti, superando lo sconforto e le difficoltà che la realtà pone ogni giorno sul vostro cammino.
Prendiamo esempio dai commilitoni in congedo e dai soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, cui va tutta la mia gratitudine e la mia ammirazione per lo straordinario attaccamento all’Arma.
Donne e uomini dell’Arma di Siena,
siamo parte di un’Istituzione – lo affermo con orgoglio, umiltà e consapevolezza delle responsabilità che ne derivano – che l’Italia può ascrivere tra quelle più moderne, efficienti ed apprezzate. Un’Istituzione che ha nel personale il suo patrimonio di gran lunga più prezioso e trae la propria forza dalla motivazione e dal senso identitario e dalla coesione dei suoi appartenenti. Il benessere dei nostri carabinieri è la pietra miliare sulla quale si poggia la nostra organizzazione: in questo siamo affiancati concretamente dalla Rappresentanza militare che, nel solco delle competenze dettate dal legislatore, è tenuta a vigilare e responsabilmente a segnalare le anomalie da correggere, sostenendo le ragioni e le attese del personale.
Non dimentichiamo mai, inoltre, che accanto a ciascuno di noi vi sono straordinari nuclei familiari. Ci sostengono, soffrono con noi e per noi, partecipano ai nostri successi e ci consolano nei momenti di minor serenità. A tutti loro – alle mamme ed ai papà, ai mariti, alle mogli, alle fidanzate ed ai fidanzati, ai figli – invio il mio più sincero ringraziamento per quanto, in silenzio, fanno ogni giorno al fianco dei loro cari in uniforme.
Autorità, graditissimi ospiti e carabinieri del Comando Provinciale di Siena,
mi accingo alla conclusione non solo del mio intervento ma anche del mio mandato in terra senese: secondo la volontà del vertice dell’Istituzione, con ogni probabilità al termine del prossimo periodo estivo dovrò portare il mio contributo di pensiero e la mia azione di comando ad una nuova realtà territoriale. Ho dato tutto me stesso per cercare di essere all’altezza delle aspettative dei miei superiori, dei miei collaboratori e dell’intera comunità provinciale. Non so se sono stato in grado di meritare l’alto onore che, circa due anni fa, mi è stato concesso: il giudizio spetta agli altri. Tuttavia, con sincero orgoglio, posso affermare di aver profuso ogni energia e tutta la professionalità acquisita in trentaquattro anni di servizio per rispondere alle esigenze del territorio, interpretando il ruolo di comandante secondo i valori che mi hanno insegnato durante il mio lungo percorso all’interno dell’Arma e gli esempi dei tanti carabinieri che ho avuto al mio fianco. Ho talmente amato questo incarico e questo territorio che sono quasi incredulo nel rivolgermi a voi qui, oggi, con un messaggio di prossimo saluto. Sono stato così felice di immergermi nella cultura e nella tradizione senese che, in questo momento, mi sembra quasi di parlare per conto di un’altra persona.
Non ho parole per descrivere i miei attuali sentimenti, le mie emozioni più profonde e forse – con tutta sincerità – non provo il desiderio di volerle veramente condividere poiché appartengono alla sfera più intima e personale.
Anche a nome della mia famiglia – cui va il mio incondizionato amore di padre e di marito – vi dico solo grazie e arrivederci a presto, così da potere metaforicamente abbracciare – tramite voi – tutte le persone bellissime che ho conosciuto e che mi hanno affiancato in questa straordinaria esperienza di vita.
Ai miei Ufficiali ed ai miei Marescialli, cui rivolgo il sincero ringraziamento per la piena collaborazione che mi hanno fornito, ricordo di svolgere la propria azione di guida nei confronti del personale con serenità e disponibilità assolute, rammentando sempre che ad ogni progressione di grado corrispondono esclusivamente maggiori responsabilità e mai privilegi. Siate dei comandanti illuminati ed ispirati, mossi secondo il principio universale del buon senso, inflessibili nei confronti di coloro che sfuggono dai propri doveri con condotta dolosa, ma giusti e comprensivi nei riguardi di chi commette degli errori per amore del servizio e nel compimento delle proprie mansioni.
Ai miei Brigadieri, Appuntati e Carabinieri dedico il mio pensiero affettuoso. Continuate ad essere orgogliosi di appartenere ad una Istituzione inimitabile e di vestire sempre questa straordinaria uniforme secondo i più elevati modelli valoriali. Siate consci che la militarità, il nostro essere nel contempo soldati e poliziotti, rappresenta la nostra forza principale, un unicum a cui tutto il sistema della difesa e della sicurezza guarda con ammirazione. Una caratteristica tipicamente nostra che ci assicura di operare all’interno di un complesso di regole che, da un lato, sono funzionali al raggiungimento degli obietti istituzionali e, allo stesso tempo, forniscono la garanzia per individuare con chiarezza responsabilità, competenze e linea di comando.
Continuante perciò ad operare con la massima etica del lavoro, un principio cardine per ciascun militare. Pur consapevoli delle esigenze imposte dalla modernizzazione, non dovete mai dimenticare il passato e le tradizioni della nostra amata Istituzione che da sempre rappresentano il solco lungo il quale il cammino dell’Arma non ha mai vacillato.
Viva i Carabinieri! Viva l’Arma dei Carabinieri! Viva l’Italia!”
Elenco premiati
ENCOMIO DEL COMANDO LEGIONE CARABINIERI LAZIO
App. Scelto Luciano Pizzuti
“in occasione di violento terremoto che causava nei centri abitati di matrice e accumoli 243 vittime, numerosi feriti e ingenti danni alle abitazioni, dando prova di elevatissima professionalita’, non comune spirito d’iniziativa e abnegazione, raggiungeva immediatamente i luoghi colpiti dalla calamita’, fornendo determinante contributo alle attivita’ di soccorso e assistenza alla popolazione.
la straordinaria professionalita’, profusa con generosa abnegazione, riscuoteva il plauso delle massime cariche dello stato e l’ammirazione dei cittadini, contribuendo in tal modo ad esaltare il prestigio dell’istituzione”.
Amatrice e Accumoli (ri), 24 agosto 2016.
ENCOMIO DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
Magg. (ora Ten. Col.) Michele Mario TAMPONI
“Comandante di Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, evidenziando elevata professionalità, non comune spirito di iniziativa e spiccato intuito investigativo, coordinava, partecipandovi personalmente complessa e prolungata attività d’indagine nei confronti di un’organizzazione criminale responsabile, tra l’altro, di truffa ed esercizio abusivo della professione medica. l’operazione, che consentiva la disarticolazione del sodalizio, si concludeva con la condanna definitiva di 9 persone ed il rinvio a giudizio di ulteriori 4 correi”.
Territorio nazionale e Repubblica di S. Marino, maggio 2009 – marzo 2015.
ENCOMIO DEL COMANDO LEGIONE CARABINIERI TOSCANA
Brig. (ora Brig.Ca.) Fabio DI MASSIMO
Car. Sc. (ora M.llo) Riccardo TOFANICCHIO
Car. Sc. Dario TOLONE
“Addetto a Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia Distaccata ed a Tenenza Carabinieri, con elevata professionalità, alto senso del dovere ed efficace acume investigativo, partecipava a servizio antirapina nel corso del quale, unitamente ad altri militari, individuava e bloccava tre malviventi, travisati ed armati che, a bordo di autovettura, erano in procinto di perpetrare una rapina in danno di un ufficio postale. l’intervento consentiva di trarre in arresto i malfattori e di sequestrare due autovetture rubate, una pistola con matricola abrasa e vario materiale atto al travisamento.”.
Abbadia S. Salvatore (SI), 18 giugno 2015.
ENCOMIO DEL COMANDO LEGIONE CARABINIERI TOSCANA
Lgt. Renzo MARRICCHI
Mar. A. s. UPS Emanuele ROMAGNOLI
Brig. Ca. Michele DI RELLA
App Sc. Marco TASCIOTTI
App. Sc. Walter DI MASCIO
“Addetto a Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia Capoluogo, evidenziando elevata professionalità e spiccato acume investigativo, forniva costante e determinante contributo in complessa e prolungata attività d’indagine che permetteva di disarticolare una pericolosa rete di pedofili, operanti in più regioni del territorio nazionale, dedita all’adescamento di minori degli anni 14, principalmente di sesso maschile, nonché alla divulgazione e scambio di immagini e video pedopornografici. l’operazione si concludeva con l’arresto di tre persone ed il deferimento in stato di libertà di altre 11, nonché il sequestro di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e supporti informatici”.
Siena e territorio nazionale, giugno 2013 /febbraio 2015.
ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI SIENA
(COME PRIMA ATTESTAZIONE DI MERITO)
“Graduato addetto a Stazione distaccata, libero dal servizio ed in abiti civili, evidenziando eccezionale coraggio, cosciente sprezzo del pericolo e straordinaria generosità, non esitava a gettarsi in mare per soccorrere una neonata che, caduta con il passeggino in acqua, rischiava di annegare. Con estenuanti sforzi, che gli procuravano vari traumi, riusciva a tenerla a galla facilitando l’intervento di alcuni passanti che traevano in salvo la neonata. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere”.
Marina di Grosseto (GR), 15 luglio 2016.
ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI SIENA
(COME PRIMA ATTESTAZIONE DI MERITO)
Brig. Ca. Alessio ROSSI
“Capo equipaggio radiomobile di Compagnia distaccata, libero dal servizio, in abiti civili e disarmato, evidenziando eccezionale coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava a porsi all’inseguimento di un uomo armato di pistola che, poco prima, aveva perpetrato una rapina in danno di esercizio commerciale, riuscendo a raggiungerlo e, dopo breve colluttazione, a disarmarlo ed a trarlo in arresto, recuperando l’intera refurtiva”.
Poggibonsi, 6 agosto 2016.
ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI SIENA
Mar. ca. Santi LICITRA
App. Sc. Luca ORTENZI
“Addetti a Stazione Capoluogo, nel corso di servizio perlustrativo, evidenziando eccezionale coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, non esitavano ad intervenire per bloccare un uomo armato di fucile e coltello a serramanico che, in stato di alterazione fisica, tentava di uccidere il proprio cognato, riuscendo a disarmarlo ed a trarlo in arresto scongiurando così un più grave epilogo della vicenda”.
Poggibonsi, 19 marzo 2017.
ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI SIENA
Brig. ca. Nello SABURRI
App. Sc. Roberto CUCCO
App. Sc. Daniele MIGLIORATI
App. Luca MANGIONE
“Addetti a Stazione Urbana ed operatori di centrale operativa, chiamati ad intervenire nelle ricerche di persona scomparsa che manifestava intenti suicidi, con elevata professionalità, spiccato spirito di servizio e pregevole intuito, fornivano determinate contributo all’individuazione ed alla ricerca dell’uomo, riuscendo a localizzarlo, a prestargli il primo soccorso ed a scongiurare il suicidio”.
Siena, 20 maggio 2017.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siena ha consegnato inoltre un riconoscimento al Luogotenente Cav. Mercurio CIOLINO, da oltre 10 anni Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Siena e Coordinatore Provinciale.
Il Lgt. Ciolino, esemplare figura di carabiniere, classe 1948, nei 40 anni di servizio attivo ha ricoperto numerosi incarichi tra i quali ricordiamo quelli di Comandante del N.O.R.M. dell’allora Tenenza di Montalcino e del Nucleo Comando della Compagnia di Siena.
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Foto di Alessia Bruchi
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