
Emendamenti alla manovrina per ottenere risorse. “Anche in queste ore – spiega Cenni- è in campo tutto il nostro impegno anche attraverso la difesa di alcuni emendamenti presentati alla manovrina per ottenere garanzie concrete da parte del Governo. All’interno della discussione in commissione bilancio sono intervenuta anche per chiedere la possibilità per le Province di utilizzare in via straordinaria le risorse provenienti dalle alienazioni di beni immobili e società per la spesa corrente. Inoltre insieme ad altri colleghi abbiamo presentato emendamenti per lo stanziamento di risorse da destinare alle Province per le spese di propria competenza. Sempre tra gli emendamenti alla manovra-bis che compare segnalati alla Commissione Bilancio della Camera abbiamo chiesto di raddoppiare gli stanziamenti previsti per quest’anno dalla manovra correttiva, moltiplicandoli poi ulteriormente a partire dal 2018. La proposta di modifica propone di portare il contributo previsto per il finanziamento delle funzioni fondamentali delle province da 110 milioni a 220 milioni nel 2017 e da 80 milioni a 480 milioni a decorrere dal 2018”.
Appello per garantire servizi essenziali per il territorio. “Le amministrazioni provinciali – conclude Cenni – mantengono ancora deleghe fondamentali per il trasporto pubblico, la formazione professionale, la manutenzione, la messa in sicurezza delle scuole e delle infrastrutture stradali. Le riduzioni di bilancio a cui sono stati sottoposti negli ultimi questi enti anni sono oggi insostenibili e l’erogazione di risorse conformi agli impegni assunti non è più rinviabile. In queste ore oltre al tema Province, nella Manovra sono in discussione anche altre partite che riguardano il nostro territorio, mi riferisco alle modifiche del regime IVA per il Dsu, alle risorse per gli istituti musicali”.











