
“Per un consorzio giovane come il nostro – prosegue Viani – gli strumenti di tutela e le sinergie tra istituzioni e forze dell’ordine sono indispensabili per garantire la qualità del prodotto e per difendere le tante aziende che hanno creduto e continuano a credere nel valore del Consorzio di Tutela della Finocchiona Igp, e che quindi rispettano disciplinare e regole. L’augurio è che il modello di tutela toscano, che prevede anche la formazione e l’inserimento di 30 giovani del servizio civile regionale, possa aiutarci non solo nella tutela, ma anche nella crescita dei prodotti dop e igp della Toscana. Intervenire per bloccare le frodi alimentari significa anche sostenere la crescita economica del nostro Paese e rafforzare i prodotti nazionali nei mercati interni e internazionali. Un impegno che ci auguriamo possa essere esteso su scala nazionale, come già dimostrato nelle recenti intenzioni del Governo e del Parlamento, che chiudendo le indagini delle commissioni parlamentari d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione, hanno portato avanti un lavoro di analisi, ascolto e definizione di un modello di contrasto











