Close Menu
  • SIENA
  • PROVINCIA
    • ABBADIA SAN SALVATORE
    • ASCIANO
    • BUONCONVENTO
    • CASOLE D’ELSA
    • CASTELLINA IN CHIANTI
    • CASTELNUOVO BERARDENGA
    • CASTIGLIONE D’ORCIA
    • CETONA
    • CHIANCIANO TERME
    • CHIUSDINO
    • CHIUSI
    • COLLE DI VAL D’ELSA
    • GAIOLE IN CHIANTI
    • MONTALCINO
    • MONTEPULCIANO
    • MONTERIGGIONI
    • MONTERONI D’ARBIA
    • MONTICIANO
    • MURLO
    • PIANCASTAGNAIO
    • PIENZA
    • POGGIBONSI
    • RADDA IN CHIANTI
    • RADICOFANI
    • RADICONDOLI
    • RAPOLANO TERME
    • SAN CASCIANO DEI BAGNI
    • SAN GIMIGNANO
    • SAN QUIRICO D’ORCIA
    • SARTEANO
    • SINALUNGA
    • SOVICILLE
    • TORRITA DI SIENA
    • TREQUANDA
    • PROVINCIALI
  • TOSCANA
  • POLITICA
  • ECONOMIA e FINANZA
  • SALUTE e BENESSERE
  • LAVORO e FORMAZIONE
  • SCUOLA e UNIVERSITA’
  • AMBIENTE ed ENERGIA
  • EVENTI E SPETTACOLI
  • ARTIGIANATO e COMMERCIO
  • ARTE e CULTURA
  • SCIENZA e RICERCA
  • AGROALIMENTARE ed ENOGASTRONOMIA
  • TURISMO
  • SPORT
  • PALIO e CONTRADE
    • PALIO DI SIENA
    • AQUIILA
    • BRUCO
    • CHIOCCIOLA
    • CIVETTA
    • DRAGO
    • GIRAFFA
    • ISTRICE
    • LEOCORNO
    • LUPA
    • NICCHIO
    • OCA
    • ONDA
    • PANTERA
    • SELVA
    • TARTUCA
    • TORRE
    • VALDIMONTONE
Facebook X (Twitter) Instagram Telegram WhatsApp
ULTIME NOTIZIE
  • Sciopero del 30 ottobre, possibili disagi all’ospedale Le Scotte di Siena
  • Banca Centro ottiene la certificazione per la parità di genere
  • Tra Borghi e Cantine, il 29 ottobre tappa a Poggibonsi con Ristolio
  • San Gimignano, riaperto il camminamento da via Santo Stefano a Porta alle Fonti
  • Università di Siena a Maker Faire Rome 2026 con tre progetti innovativi
  • Montepulciano, giornata di studi sulla ritrattistica del Seicento
  • Cag Isola d’Arbia, prosegue la collaborazione fra Comune e Lions Club
  • Arriva Backspin Academy: corsi per DJ e producer a Villa Rubini
  • EVO in Siena 2026, il 23 novembre l’evento dedicato all’olio extravergine
  • Pianella, Festa dell’Olio Novo fino all’8 novembre
Facebook X (Twitter) Instagram Telegram WhatsApp
mercoledì, 28 Ottobre 2026
Siena FreeSiena Free
MENU
Facebook X (Twitter) Instagram Telegram WhatsApp
Facebook X (Twitter) WhatsApp Telegram
Siena FreeSiena Free
TOSCANA

In Toscana 171 beni confiscati alla criminalità organizzata e un archivio su stragi e misteri

15 Dicembre 20156 Mins Read
Facebook Twitter WhatsApp Telegram LinkedIn Copy Link

“La Toscana è da sempre in prima linea – aggiunge – ma abbiamo bisogno che lo Stato ci aiuti ad assegnare i beni confiscati senza dover aspettare anni. In questo modo i Comuni potrebbero utilizzarli per fini sociali. In questo senso ho trovato ampia convergenza con il prefetto Postiglione, che da circa un anno guida l’Ansbc, e che nell’ultimo periodo ha di fatto accelerato l’iter di assegnazione ai comuni” .

I numeri sono stati al centro della discussione del tavolo della legalità e della conferenza dei beni confiscati alla mafia che l’assessore Bugli ha riunito ieri per la prima volta dopo che il presidente Rossi gli ha assegnato le deleghe alla sicurezza e alla legalità.

Due riunioni a cui hanno partecipato il direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, la Prefettura di Firenze, rappresentanti delle forze dell’ordine, sindaci e amministratori, l’ufficio scolastico regionale ma anche associazioni, da Arci a Libera – che da anni con la Regione organizzano i campi estivi sulle terre confiscate alla mafia e criminalità in Sicilia, Calabria e Puglia a cui partecipano tanti ragazzi toscani -, dalla Fondazione Caponetto ad Avviso Pubblico, dall’associazione Cieli aperti all’associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, dalla Fondazione toscana per la prevenzione dell’usura a Legambiente, la Fondazione Raggio di Luce, Legalità e giustizia, Cesvot, centro volontariato, sindacati. Una lunga lista.

“Le associazioni che partecipano al nostro tavolo sono fortemente coinvolte in attività di promozione della legalità. A loro – dice Bugl – ho proposto di unificare le azioni affinché in ogni provincia si faccia almeno un’iniziativa sulla legalità. Unire le forze contro la criminalità è indispensabile per avere effetti positivi.”

Centosessantotto beni (e sette aziende) al report di ottobre 2015 – centosettantuno con gli ultimissimi dati – possono sembrare pochi rispetto ai quasi settemila beni confiscati in Sicilia, i duemilacinquecento e passa campani, i poco meno di duemilacinquecento in Calabria, gli oltre mille e seicento in Puglia, i circa mille e duecento della Lombardia e appena di meno nel Lazio. “Come ricordava spesso il magistrato Caponnetto, la Toscana non è terra di mafia, ma la mafia c’è”, sottolinea Bugli. “Abbiamo situazioni in stallo da anni, beni confiscati ma indisponibili, che potrebbero invece avere una funzione sociale importante. Penso ai numerosi appartamenti confiscati che potrebbero essere utilizzati dai sindaci per l’edilizia sociale”.

Trentuno comuni contano beni confiscati
Sono trentuno i Comuni che ospitano sul loro territorio beni o aziende confiscate definitivamente: a volte tutte e due. Il numero più alto, ben 43 immobili sequestrati, si concentra a Marciano della Chiana in provincia di Arezzo. Ma la statistica è presto spiegata: nell’elenco ogni particella, annesso o pertinenza vale uno, così nel caso di un’immobile con garage, terreni e locali strumentali a sua disposizione la cifra cresce velocemente, anche nel caso di un’unica confisca. Le aziende sequestrate si concentrano invece nei territori di soli cinque comuni: Aulla, Campi Bisenzio, Licciana Nardi, Prato e Sesto Fiorentino, una a testa per i primi tre, un paio per gli ultimi due.

Tre quarti dei beni ancora non destinati
Su centosettantuno beni purtroppo, solo quaranta sono stati affidati ai territori per quell’uso sociale che prevederebbe la legge. Tre quarti sono ancora amministrati temporaneamente dall’agenzia nazionale: tra le aziende, cinque su sette. “Un dato preoccupante : andrebbero accelerati i tempi” chiede l’assessore Bugli. La Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia in provincia di Siena, con i suoi 713 ettari di terreni e tredici immobili, è tra quelli in attesa. Dal 2008 la Regione chiede assieme al Comune e alla Provincia che le venga affidata. Ha presentato anche un progetto di filiera corta ed agricoltura biologica, che prevede un aumento dell’occupazione, ed avanzato una proposta al Governo perché conceda il bene in comodato all’agenzia regionale “Terre di Toscana”.

E’ stato scongiurato il rischio di un’asta, che non dava garanzie di fronte al rischio di un acquisto da parte delle stesse organizzazioni criminali celate dietro società di comodo. “Ma rispetto al nostro progetto – torna a chiedere Bugli – siamo ancora in attesa di una risposta”. Il sindaco di Monteroni D’Arbia Gabriele Berni ringrazia la Regione per aver convocato l’incontro , poiché ha potuto esporre tutti i problemi che ha dovuto affrontare per quanto riguarda la tenuta di Suvignano direttamente al prefetto Postiglione, che si è reso disponibile a cercare una soluzione.

Custodi della legalità, dal 1994
La Toscana da anni lavora sui temi della legalità e può vantare qualcosa ancora di unico dalle Alpi alla Sicilia ed ancor di più per una Regione; un archivio sui misteri e i poteri occulti, le stragi, l’eversione, la mafia e la criminalità organizzata aperto a studiosi, curiosi ed addetti ai lavori, ma che lavora (tanto) anche con le scuole e con i giovani. Una ‘casa della memoria’ che alberga in un sottotetto al quarto piano di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, una ‘casa’ pensata per non dimenticare e promuovere una più forte e salda coscienza civica e democratica. Un centro a cui bussano anche da oltreoceano e non solo una biblioteca, ma una struttura a supporto di tante altre iniziative messe in campo, in questi anni, dalla Regione, che tiene contatti con onlus e associazioni di volontariato che lavorano per creare un’argine contro il fenomeno dell’usura, che funziona da collegamento con le associazioni che organizzano con i giovani i campi di lavoro nei terreni strappati alla mafia e criminalità organizzata, che collabora con i familiari delle vittime dei Georgofili e lavora con le scuole.

Fino agli anni Ottanta del Novecento di legalità non si parlava quasi in Italia. Sui giornali il termine quasi non compariva e l’accezione spesso era anche diversa. Poi esplode. Prende posizione la Chiesa. Nascono associazioni come Libera ed Avviso Pubblico, con la Toscana (e la Regione) in prima linea. Erano gli anni in cui finiva la Prima Repubblica. Erano gli anni di Mani Pulite e delle stragi di mafia di Capaci e via D’Amelio, un momento confuso e turbolento nella storia d’Italia. Era il 1994 – l’anno prima un’autobomba era esplosa a Firenze in via dei Georgofili – e in Toscana nasceva appunto il Centro di documentazione Cultura della Legalità Democratica.



Previous ArticleIl Consiglio comunale di Siena convocato per martedì 22 dicembre – L’ordine del giorno
Next Article Dalla Regione oltre 3 milioni per ‘rigenerare’ sette aree urbane

RACCOMANDATI PER TE

TOSCANA

SR 222: La Chiantigiana racconta. A spasso nei secoli fra Firenze e Siena

23 Ottobre 2026
A1, casello stazione Firenze-Impruneta
TOSCANA

Chiusure notturne della stazione di Firenze Impruneta dell’A1

23 Ottobre 2026
Pioggia, temporali in Toscana
TOSCANA

Pioggia e temporali, codice giallo venerdì su Toscana nord-ovest

22 Ottobre 2026
TOSCANA

Unesco: Amorese – Michelotti (FDI), Bene esito valutazione preliminare della candidatura via Francigena

21 Ottobre 2026
Mareggiate in Toscana
TOSCANA

Vento e mareggiate, codice giallo su isole e costa centrale della Toscana

21 Ottobre 2026
Allerta meteo in Toscana
TOSCANA

Allerta gialla per pioggia e temporali in Toscana, arancione nell’Arcipelago

20 Ottobre 2026
A1, casello stazione Firenze-Impruneta
TOSCANA

Chiusa per una notte la stazione di Firenze Impruneta dell’A1

20 Ottobre 2026
Temporale in Toscana
TOSCANA

Allerta gialla per pioggia e temporali in Toscana

19 Ottobre 2026
ULTIME NOTIZIE

Sciopero del 30 ottobre, possibili disagi all’ospedale Le Scotte di Siena

27 Ottobre 2026

Banca Centro ottiene la certificazione per la parità di genere

27 Ottobre 2026

Tra Borghi e Cantine, il 29 ottobre tappa a Poggibonsi con Ristolio

27 Ottobre 2026

San Gimignano, riaperto il camminamento da via Santo Stefano a Porta alle Fonti

27 Ottobre 2026

Università di Siena a Maker Faire Rome 2026 con tre progetti innovativi

27 Ottobre 2026

Montepulciano, giornata di studi sulla ritrattistica del Seicento

27 Ottobre 2026
Load More

Editore: Siena Free srl 2.0 - Sede legale: piazza dell'Abbadia 4 - 53100 Siena - [email protected]
Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Siena 01629180520 | R.E.A. di Siena: SI-225083
Iscrizione al Registro della stampa del Tribunale di Siena: 04/26 del 29/05/2017
Direttore responsabile: Giuseppe Nigro
Redazione e invio comunicati stampa: [email protected]
Per la pubblicità: Siena Free srl 2.0 - [email protected]
Consorzio Tutela Palio di Siena
Gli stemmi, i colori delle Contrade e le immagini del Palio sono utilizzati con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena. Ogni altro uso o riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio.

Stock images by Depositphotos
Depositphotos
Facebook X (Twitter) Instagram Telegram WhatsApp
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
© 2017-2026 Siena Free - Tutti i diritti riservati. Realizzato da Siena Free srl 2.0

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.