
“I destini generali” (Laterza, 2015). Oggi nessun occidentale si aspetta qualcosa di decisivo dalla storia e dalla politica, i grandi avvenimenti sono vissuti come astrazioni, meccanismi o spettacoli e tutto quello che interessa, a cominciare dai conflitti fra legami e piacere, si gioca nel tempo presente e nello spazio del privato. Negli ultimi cinquant’anni la vita psichica delle masse occidentali ha subìto una metamorfosi molto profonda; tutti noi ne siamo stati trasformati e travolti. Oggi le categorie con cui di solito si giudica il presente, con cui si prende una posizione etico-politica sui problemi del nostro tempo, danno l’impressione di non cogliere la realtà, o perché si riferiscono a un futuro che, non rimandando più a un progetto politico, costituisce solo la proiezione di un desiderio, o perché si riferiscono a un passato che non tornerà. Quali sono i tratti più vistosi della metamorfosi? Che cosa è accaduto?
Guido Mazzoni è nato nel 1967. Ha vissuto e lavorato a Pisa, Parigi, Londra, Chicago e Roma; insegna all’Università di Siena. Ha scritto i libri di poesia La scomparsa del respiro dopo la caduta (in Poesia contemporanea. Terzo quaderno italiano, Guerini 1992) e I mondi (Donzelli 2010), e isaggi Forma e solitudine (Marcos y Marcos 2002), Sulla poesia moderna (Il Mulino 2005) e Teoria del romanzo (Il Mulino 2011).
L’evento è realizzato dall’associazione La Scintilla con il patrocinio del Comune di Poggibonsi, in collaborazione con Libreria Arcobaleno Poggibonsi, main sponsor Pan Urania. Rientra nella serie di incontri e approfondimenti “Letture in Autunno”, organizzati da La Scintilla con l’associazione Amici di Romano Bilenchi.











