
Verranno proiettati filmati che illustreranno il percorso creativo del grande musicista livornese e saranno eseguite arie da Amico Fritz, Le Maschere, Lodoletta, Isabeau e Romanze da Camera dagli artisti: Caterina Rufo (soprano) Gabriele Barinotto (tenore) Paola Cacciatori (mezzosoprano), Allan Rizzetti (baritono), Fabio Silvestro (pianoforte).
Come diceva il grande maestro, “La mia opera è come il vino: più s’invecchia e più diventa buono. Ma il pubblico non è preparato ancora a questa modernità della musica e non intende abbastanza quello che ho voluto fare. Ma perché, mentre tutto si evolve, la musica dovrebbe rimanere immobile, costretta fra i vecchi canoni?”.
Mascagni partì dalla tradizione Verdiana, ma poi volle interpretare le emozioni più genuine del pubblico, generando un coinvolgimento emotivo alle vicende della natura umana. Esplorò e analizzò vari percorsi da quello verista al naturalista, dall’estetizzante al drammatico, dalla commedia dell’arte al cinema. Pur provenendo da origini umili e ostili alla sua musica, Mascagni diventò dal 1980 con l’opera Cavalleria rusticana, un autentico divo, amato ed acclamato su entrambe le sponde dell’oceano. Creatore e anticipatore di mode, dal vestire all’acconciatura dei capelli, fu quello che per noi oggi è una grande popstar.











