Il perfetto connubio fra cultura, cibo di qualità, valorizzazione delle risorse del territorio e attenzione alle tematiche sociali. In un’estate ricca (per fortuna) di grandi eventi, a dispetto di cachet sempre più gravosi per organizzazioni che pagano per scelta il prezzo dell’“ingresso libero”, la Festa della Musica & Selvaggina in tavola di Chianciano Terme organizzata dal Collettivo Fabrica e Arci Caccia si conferma come un’esperienza unica e alternativa.
La XVI edizione della rassegna, a Chianciano Terme dal 22 al 26 luglio, riesce a proporre anche quest’anno un programma in cui brillano alcune gemme della musica indipendente italiana e molti artisti già presenti nel panorama internazionale.
E se il cibo e i piatti cucinati dai volontari del festival sono a km zero anche gli artisti di mercoledì 22 luglio lo sono. Spazio quindi alle band della provincia di Siena (selezionate da una lista di ben 60 proposte giunte alla direzione artistica del festival) e alla consueta Small Big Band, fiore all’occhiello del piccolo ma vivace comune senese.

Dopo di lui sarà la volta di C’mon tigre, una delle migliori novità della musica indipendente italiana sul palco di Chianciano per presentare in esclusiva per la Toscana il loro primo album. Per loro sonorità funk, un mosaico di melodie arabeggianti, drum machine analogiche, chitarre sinuose e una potente sezione di corni in grado di far ballare un esercito di serpenti.

Venerdì 24 luglio spazio ai Bad Love Experience che a Chianciano presentano “Believe Nothing”, il loro quarto album in studio, uscito lo scorso aprile, che arriva dopo la candidatura del 2010 al David di Donatello per la miglior canzone originale (colonna sonora de “La prima cosa bella” di Paolo Virzì) e dopo il successo di critica e pubblico del 2012 ottenuto con “Pacifico” (Black Candy Rec).
A seguire Giovanni Truppi: più di cento concerti in meno di due anni, ora un nuovo disco che spazia dal rock alla canzone d’autore; poesia e ironia, potenza espressiva e leggerezza, complessità e ingenuità sono i poli attraverso i quali si muovono le sue canzoni dalle quali emergono personaggi e situazioni che si concretizzano e si insediano nell’immaginazione dell’ascoltatore.

Sabato 25 tocca ai fiorentini The Venkmans aprire le danze. Nome stranoto per chi ha frequentato Arezzo Wave negli ultimi anni, nel dicembre 2013 aprono i concerti dell’artista inglese Tricky, in occasione delle tre date italiane del “False Idols” tour. Alla fine del 2014 esce il video di “Critical”, altro singolo estratto dall’album “Good Morning Sun”. Il singolo entra in rotazione su Virgin Radio e altre radio italiane. Nel febbraio del 2015 la band apre nuovamente le date italiane del tour dell’artista inglese Tricky (Estragon di Bologna e Flog di Firenze).
A seguire la presentazione live di “Surfin’ Gaza“, il debut album di una band che è già un culto. È Omosumo, trio siciliano formato da Angelo Sicurella, Roberto Cammarata e Antonio Di Martino. Il disco nasce a cavallo tra il 2013 e il 2014 ed è un chiaro riferimento a quello che accadeva fino a poco tempo fa sulle coste della striscia di Gaza, dove palestinesi e israeliani si ritrovavano insieme per surfare su di un mare che appariva incredibilmente lontano da guerre, scontri di territorio e violenza quotidiana. La spiaggia di Gaza, dalla quale vengono lanciati missili, è un teatro di atroci rappresaglie che fino a poco tempo fa si innalzava a luogo libero, dove pensare solo alle onde.

La lista degli artisti con cui Crookers collabora negli anni farebbe invidia a chiuque: Kelis, Will.I.Am, Roisin Murphy, SoulWax, Major Lazer, Rye Rye, e persino Igor Cavalera dei Sepultura.
Nel 2015 arriva “Sixteen Chapel”, un album che porta con sé un concept molto particolare: “Questo disco è come una macchina del tempo che torna al 2006 e proietta quel momento nel futuro, per provare a capire che strada avrebbe preso la mia musica se le cose fossero andate diversamente”. Ovviamente è pieno di collaborazioni, perché “la cosa più bella della musica sono le collaborazioni, soprattutto se avvengono in modo spontaneo e nascono da ammirazione e rispetto reciproco”. “Sixteen Chapel” è un diario che racconta la storia di Crookers dall’R&B alla ghetto house, dal trip-hop alla minimal techno. Gli arrangiamenti sono molto più eleganti e curati che in passato, ma mantengono la ruvidità, l’“ignoranza” e la genuinità che hanno sempre contraddistinto Crookers.
Infine domenica 26, nella giornata conclusiva del festival, i Mamavegas. A tre anni di distanza dal loro disco di esordio, l’apprezzato “Hymn for the Bad Things”, tornano con un album che prende il titolo dal nome di un lago artificiale: “Arvo”. Rispetto al lavoro precedente, le trame acustiche si sono fatte più elettriche e nervose, senza perdere però quella raffinatezza che ha sempre caratterizzato il suono dei Mamavegas. Un disco intimo, composto da dieci tracce in cui folk, rock, indie, pop e psichedelia si fondono creando un continuum sonoro avvolgente, con testi che raccontano storie e stati d’animo personali e con l’elemento acquatico filo conduttore latente ma presente in tutto il concept (dall’illustrazione di copertina, al titolo, ai brani).
Specialità enogatroniche a Km zero, volontariato e attenzione alle tematiche sociali

Quest’anno i volontari che collaborano al festival sono più di 200, una cifra record per un festival indipendente e svincolato da logiche commerciali.
Tra le collaborazioni da segnalare c’è certamente quella con No Dump, una giovane realtà fiorentina di architetti e designer che allestirà uno spazio creativo realizzato con materiali di riciclo in linea con le prerogative del festival.
Per concludere la partnership con l'”Istituto Musicale Bonaventurra Somma” e con “Voci& Progetti” che promuoveranno laboratori per bambini nel pomeriggio di domenica 26 incentrati su musica e teatro, e la collaborazione con “In sostanza”: un progetto realizzato da Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche Usl 7 Siena, nato con lo scopo di informare i giovani sull’uso e abuso di sostanze stupefacenti.
Il programma completo e gli orari dei vari concerti
Mercoledì 22 luglio (band a km zero)
21:00 ROS
21:30 THE BIG BLUE HOUSE
22:00 FAKE
23:00 SMALL BIG BAND
Giovedì 23 luglio
21:00 FABRIZIO POCCI
21:45 C’MON TIGRE
23:00 BALTHAZAR
Venerdì 24 luglio
21:30 BAD LOVE EXPERIENCE
22:15 GIOVANNI TRUPPI
23:30 GENTLEMAN’S DUB CLUB
Sabato 25 luglio
22:00 THE VENKMANS
23:00 OMOSUMO
00:00 CROOKERS
Domenica 26 luglio
21:30 MUSICPHOBIA
22:15 THE OCCASIONAL BAND
23:15 MAMAVEGAS











