
“Anche se le quote sono state mitigate – sottolineano i sindacati – dalla scelta in extremis di non abbassare le compartecipazioni dei redditi più alti, cosa che avrebbe davvero reso la manovra fuori da ogni logica, purtroppo le decisioni assunte non possono essere condivise per una semplice questione di giustizia ed equità. Non si può alleggerire o non far compartecipare di più chi ha redditi più alti e penalizzare sensibilmente chi ha redditi più bassi”.
“Le scelte sono ancora più inaccettabili – continuano le organizzazioni sindacali – perché praticate sul diritto allo studio, infatti si pensa a far cassa su un servizio così importante mentre si incrementano le elargizioni per attività ludico promozionali”.
Per raccogliere le opinioni dei cittadini in merito e mettere in campo eventuali azioni comuni CGIL, CISL e UIL hanno organizzato per il 5 giugno alle ore 17 presso i locali del Circolo ARCI di Rosia un’assemblea pubblica.











