
Quattro anni radicati sul territorio. “Dal 2011 a oggi – ha detto Serenella Pallecchi nella relazione che ha aperto il congresso – l’Arci provinciale ha intensificato il lavoro con i circoli e le associazioni, radicando la sua presenza sul territorio e promuovendo tante attività su più fronti: dalle politiche culturali e giovanili all’infanzia, dalla formazione alla cooperazione internazionale, dalla solidarietà all’accoglienza e protezione di migranti profughi e richiedenti asilo in provincia di Siena, dalla promozione dell’uguaglianza dei diritti per tutti a progetti di socializzazione e cittadinanza attiva. Inoltre, abbiamo intensificato e consolidato il rapporto con organizzazioni e forze democratiche basate su valori a noi comuni, a partire da Anpi, Cgil e terzo settore. Abbiamo tenuto duro sul fronte del tesseramento, nonostante il difficile momento socio-economico generale, e abbiamo consolidato il nostro radicamento territoriale, grazie all’impegno e alla passione di tanti volontari e volontarie che hanno portato avanti con tenacia il patrimonio sociale, culturale e politico maturato negli anni”.
La tutela dei circoli dalla “buona politica”. “Il lavoro più impegnativo – ha aggiunto Pallecchi – è stato quello di sostenere i nostri circoli nella loro gestione quotidiana, dal punto di vista fiscale, amministrativo e normativo, valorizzandoli come spazi di promozione sociale e culturale e tutelandoli anche da chi professa la ‘buona politica’, compresi istituzioni ed enti locali, che poi non sempre la praticano e hanno un’interlocuzione chiara e positiva con la nostra associazione. I circoli Arci non sono ‘contenitori’ da usare all’occorrenza, ma luoghi fisici e sociali capaci di portare un contributo importante alla crescita di una comunità, grazie all’impegno volontario di tanti uomini e donne per ideali in cui credono e che sono, da sempre, alla base della nostra associazione. Questa ricchezza fa ricco anche un territorio e merita rispetto”.
Le priorità dei prossimi anni. “Una delle priorità dell’Arci senese per i prossimi anni – ha detto ancora Pallecchi guardando al futuro – dovrà essere quello di consolidare il patrimonio esistente, fatto di strutture, soci e tante attività ricreative, sociali e culturali che si svolgono nelle nostre basi associative. Inoltre, sarà fondamentale sostenere e stimolare attività nuove che animino maggiormente i nostri circoli e favoriscano anche un ricambio generazionale fra i soci. Per fare questo, lavoreremo, insieme al nuovo gruppo dirigente, per riappropriarci sempre di più del senso di appartenenza a questa associazione e del valore politico, culturale e valoriale che questa rappresenta fin dalla sua nascita”.












