
Acque SpA è risultata la migliore tra le cento principali public utilities italiane in base a un approfondito studio condotto dal centro Althesys. La ricerca, svolta per l’anno 2013, si è fondata su un modello di analisi quantitativa e qualitativa basato su 182 indicatori attinenti a varie aree di performance (quadro economico e finanziario, gestione operativa, comunicazione, sostenibilità sociale e ambientale, rapporto con utenti e territorio, innovazione tecnologica). Acque Spa è stata quindi premiata oltre che per i risultati economici e gestionali, anche per la qualità del servizio offerto, per il positivo rapporto con gli utenti, per la forte capacità d’investimento e d’innovazione.
Commentando ancora l’exploit di Acque, De Girolamo ha sottolineato che “il premio ad Acque come migliore utility in assoluto in Italia testimonia che la Toscana presenta eccellenze imprenditoriali anche non disponendo di una multiutility quotata, e che da qui si deve partire per una strategia industriale regionale tesa alla integrazione e alla crescita”.
Sardu ha sottolineato come “il prestigioso riconoscimento premi la capacità di Acque SpA di tenere sempre uniti i positivi risultati economici e lo sforzo per migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini. Il premio è il frutto dell’impegno di molti: dai lavoratori dell’azienda agli enti locali del territorio gestito, agli utenti stessi, che ci spronano sempre a fare meglio. Un risultato infine per il quale dobbiamo ringraziare coloro che hanno creduto e investito molto nella nascita e nello sviluppo di una realtà come Acque SpA: i Comuni del territorio e il Partner Privato, con capofila Acea SpA”.
“Siamo contenti di ospitare la presentazione di questo importante riconoscimento ricevuto da Acque spa. E come uno dei responsabili della costituzione di Acque Spa in quanto allora sindaco di Empoli, sono particolarmente felice” – ha detto l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli -. Questo deve spingere – ha proseguito Bugli – non tanto a ritenersi soddisfatti, quanto a cercare di migliorare ulteriormente, a qualificare e rafforzare il sistema unitario di servizi e aziende di pubblici servizi della Toscana. La Regione, con la costituzione di un unico ambito nel settore idrico, ha dato una chiara direttiva in questo senso spingendo verso programmazione e gestione almeno regionale. Anche a dimostrare che la maggioranza pubblica può avere la capacità di costruire industrie ancora più forti e in grado di dare servizi e fare investimenti senza aumentare le tariffe. Come Regione Toscana abbiamo poi impegnato e stiamo impegnando ingenti risorse per investimenti ai quali crediamo molto perché decisivi per l’ambiente e la ripresa economica, come quelli per la depurazione. Questa è una cosa importante per avere un Paese che torna fortemente a investire, e questo è uno dei settori in cui bisogna tornare a investire”.










