Alessandro Cellai, capo enologo e vice presidente oltre che fondatore delle quattro tenute del gruppo Domini Castellare di Castellina, è stato nominato “Winemaker dell’anno” da Doctor Wine. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato sabato 3 ottobre durante la presentazione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027, svoltasi al Teatro Manzoni di Milano.
“Sono onorato di ricevere questo premio da Daniele Cernilli – ha detto Alessandro Cellai – un grande professionista che da anni racconta il mondo del vino in maniera puntuale dimostrando di saper interpretare i cambiamenti di questo settore in continua evoluzione. Un riconoscimento che ripaga il mio impegno come enologo, un mestiere che ho scelto di fare per passione e che in tutti questi anni mi ha regalato grandi soddisfazioni. Anche se il premio porta il mio nome, ci tengo a sottolineare che tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto dei miei collaboratori che quotidianamente mi affiancano in vigna e in cantina. A loro va la mia gratitudine per l’impegno e la dedizione dimostrata in tutti questi anni”.
Alessandro Cellai ha studiato enologia all’Istituto Tecnico di Siena e chimica all’Università di Pisa. È inoltre dottore honoris causa in scienze agrarie. Quando Paolo Panerai, fondatore di Castellare di Castellina, lo scelse come enologo, aveva 25 anni e nutriva una grande passione per la viticoltura e l’enologia, ereditata dal nonno agricoltore e dallo zio Giuseppe, all’epoca parroco a Castellina in Chianti, proprietario di un vigneto. Già allora aveva sviluppato un grande amore per il Pinot Nero, che oggi coltiva non solo nelle tenute DCC ma anche nel suo vigneto di 1,5 ettari situato a un chilometro da Castellare.
“Siamo felici di questo meritatissimo riconoscimento” sottolinea Paolo Panerai. “Alessandro è un enologo e un manager di grandissimo talento a cui si deve il successo dei vini delle nostre cantine, tra cui I Sodi di S. Niccolò di Castellare di Castellina, un vino che ha scritto la storia dei Super Tuscan italiani. Gli siamo grati per l’impegno, la passione e la cura che in tutti questi anni ha permesso alle aziende del gruppo di crescere sul panorama nazionale e internazionale”.
Discepolo del grande Giacomo Tachis, padre dell’enologia italiana moderna, Cellai ha attinto a piene mani all’infinita conoscenza del suo maestro. Prima dei 40 anni è stato nominato “Miglior giovane enologo” da Decanter e poi, per quattro anni consecutivi, “Miglior enologo di vini esteri” in Canada.












