L’assemblea dell’Associazione Tartufai Senesi ha approvato il nuovo regolamento che disciplina la concessione e l’utilizzo dei marchi registrati dell’Associazione, insieme al disciplinare tecnico che ne costituisce parte integrante.
Un percorso che nasce dalla volontà di dare maggiore forza e riconoscibilità a un prodotto profondamente legato alla storia, alla cultura e al paesaggio senese. Il marchio diventa infatti uno strumento per identificare l’origine territoriale del tartufo, garantire il rispetto di criteri qualitativi, rendere riconoscibile il prodotto e rafforzare il legame tra il tartufo e il territorio nel quale viene raccolto.
Il valore del tartufo delle Crete Senesi non può essere separato dalla qualità degli ambienti nei quali cresce. Per questo la tutela delle aree tartufigene rappresenta uno degli elementi centrali dell’impegno dell’Associazione, che tra le proprie finalità individua espressamente l’attenzione ai boschi, alle piante, alla corretta gestione del territorio e a tutte quelle condizioni ambientali che permettono al tartufo di continuare a nascere. Accanto alla tutela ambientale, per l’Associazione diventa fondamentale investire nella formazione e nella trasmissione delle conoscenze. La figura del tartufaio non può essere ridotta a quella di un semplice raccoglitore: conoscere il territorio, riconoscere gli ambienti vocati, rispettare i periodi e le modalità di raccolta e operare nel rispetto delle norme significa contribuire direttamente alla conservazione del patrimonio tartufigeno.
Inoltre il nuovo disciplinare introduce regole precise sull’origine del prodotto, sulla tracciabilità, sulla qualità, sull’utilizzo delle confezioni e delle etichette e sulle modalità di comunicazione e promozione. Il regolamento prevede anche controlli sulla provenienza, sull’utilizzo del marchio e sul materiale pubblicitario, compresi siti internet e social network. Il regolamento destina infatti parte delle risorse derivanti dalla concessione d’uso dei marchi proprio alla tutela e valorizzazione del marchio, alle attività promozionali, alla comunicazione e al marketing territoriale, ai controlli e alle iniziative finalizzate alla tutela del tartufo.
Il nuovo disciplinare rappresenta così un punto di partenza: tutelare oggi il tartufo per renderlo ancora più forte domani, proteggendo gli ambienti tartufigeni, formando nuovi tartufai, valorizzando la qualità e costruendo una comunicazione capace di portare le Crete Senesi e il loro tartufo sempre più lontano.
“Questa operazione non è soltanto un’azione di tutela, ma è soprattutto una forte operazione commerciale e di sviluppo per il nostro territorio Abbiamo costruito uno strumento che permette di trasformare la reputazione del Tartufo delle Crete Senesi in valore economico, dando a chi opera correttamente la possibilità di utilizzare un marchio riconoscibile e legato a un’origine certa. Per i tartufai questo regolamento rappresenta soprattutto una responsabilità – sottolinea il presidente dell’Associazione Tartufai delle Crete Senesi Paolo Valdambrini – Quando parliamo di tartufo non parliamo soltanto di un prodotto da commercializzare, ma di un patrimonio che vive nei boschi, nelle campagne, nelle persone che lo cercano e nelle conoscenze che vengono tramandate di generazione in generazione. L’obiettivo è fare in modo che l’interesse commerciale intorno al marchio generi ricadute positive su tutta la filiera e, più in generale, sull’intero territorio. Chi raccoglie, chi trasforma, chi commercializza, chi cucina e chi accoglie i visitatori può diventare parte di una stessa narrazione. Il tartufo può essere un ambasciatore delle Crete Senesi e contribuire a portare valore alla ristorazione, all’enogastronomia, all’accoglienza turistica e alle attività economiche locali”.












