“Archeologia artificiale – Riflessioni metodologiche sulle nuove piattaforme chatbot: AI come strumenti per l’analisi, interpretazione e comunicazione dei dati archeologici”, è il titolo delle giornate di studio che si terranno lunedì 21 e martedì 22 ottobre presso l’auditorium del Santa Chiara Lab di Siena.
L’evento “Archeologia artificiale” è organizzato Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena, a cura di Marco Valenti e Stefano Bertoldi, ed ha come obiettivo quello di interrogarsi sull’applicazione in archeologia di AI, ma anche sul suo utilizzo etico e sostenibile.
Le giornate di studio si propongono di esplorare l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale (AI) sulla ricerca archeologica. L’obiettivo è quello di fornire un forum per discutere gli approcci e modelli teorici, nonché gli utilizzi pratici, i successi e gli insuccessi delle applicazioni AI in archeologia.
Il rapidissimo sviluppo dell’AI ci mette di fronte ad un incredibile potenziale in grado di rivoluzionare molti aspetti della disciplina archeologica: tale tecnologia può infatti fornire innovativi strumenti e metodi per l’analisi, l’elaborazione e la condivisione dei dati, la ricostruzione e visualizzazione del paesaggio antico e più in generale la gestione del patrimonio archeologico.
Le possibili applicazioni di AI al record archeologico sono molteplici: dall’esecuzione di analisi statistiche complesse su grandi volumi di dati, la velocizzazione nello sviluppo di script GIS per la mappatura e l’analisi di dati, la costruzione di database più efficienti e accessibili, la realizzazione di sistemi di riconoscimento di immagini per l’identificazione automatica di reperti archeologici, sino alla creazione di ricostruzioni grafiche realistiche di siti e manufatti.
Le giornate di studio di “Archeologia artificiale” al Santa Chiara Lab di Siena si rivolgono a un pubblico di archeologi, informatici, ingegneri, professionisti nel patrimonio culturale interessati a comprendere l’impatto e le potenzialità dell’integrazione dell’AI in ambito archeologico. I relatori saranno invitati a presentare ricerche in corso, a discutere delle sfide e delle opportunità poste dall’utilizzo dell’AI e a riflettere sul potenziale di questa tecnologia per creare un nuovo paradigma per la ricerca archeologica.
L’apertura delle giornate di studio al Santa Chiara Lab di Siena consisterà in una lezione di Alessandro Curioni (IBM Fellow, Vice President Europe and Africa and Director IBM Research Zurich), personalità di altissimo livello della tecnologia europea.
Le giornate di studio “Archeologia artificiale” sono promosse dall’Arena 2 “Nuove tecnologie nella ricerca sul patrimonio culturale”, SOPaC “Sostenibilità e occupabilità nel patrimonio culturale”, progetto d’eccellenza del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università degli Studi di Siena.












