Sarà il Santa Maria della Scala ad accogliere, lunedì 21 settembre alle ore 17.30 nella sala Sant’Ansano, la presentazione del libro “Nella testa del nonno” di Claudia Mazzeranghi, albo illustrato pubblicato da Sillabe che affronta con sensibilità e misura un tema complesso come la demenza senile, rivolgendosi ai più piccoli.
Dopo i saluti istituzionali di Micaela Papi, Assessore ai Servizi Sociali, Famiglia e Politiche della Casa, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Volontariato e Terzo Settore del Comune di Siena, e di Guido Pratesi, Presidente Asp Città di Siena, sarà Chiara Valdambrini, Direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, a presentare il volume e dialogare insieme all’autrice. L’incontro, organizzato nell’ambito della rassegna “Incontri alla Scala”, all’interno del Complesso museale, apre il programma 2026-2027 dell’Antico Spedale e si inserisce nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer, scegliendo di mettere al centro una riflessione tanto delicata quanto necessaria: come raccontare ai bambini il cambiamento di una persona amata quando la memoria comincia a vacillare.
Attraverso una storia costruita con leggerezza, partecipazione emotiva e uno sguardo vicino all’infanzia, il libro accompagna i giovani lettori dentro una realtà che spesso disorienta anche gli adulti. Al centro c’è il rapporto tra un bambino e suo nonno, osservato nel momento in cui piccoli smarrimenti quotidiani iniziano a trasformare abitudini, gesti e relazioni. Senza toni drammatici, ma con grande attenzione umana, il racconto mostra come affetto, ascolto e vicinanza possano continuare a creare un legame anche quando i ricordi si fanno più fragili.
La presentazione nasce dalla collaborazione tra Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Opera Laboratori e Sillabe, con il coinvolgimento del Comune di Siena e si collega al lavoro che il Santa Maria della Scala porta avanti da tempo sui temi dell’accessibilità, della memoria e della relazione con il territorio. Non a caso, per questa occasione, l’invito è stato esteso anche a realtà associative e soggetti che operano nell’ambito dell’Alzheimer e del supporto alle persone fragili e alle loro famiglie.
Più che una semplice presentazione editoriale, l’appuntamento del 21 settembre vuole essere un momento di incontro e confronto aperto alla città, capace di far dialogare cultura, educazione e sensibilità sociale. Perché un libro illustrato può diventare uno strumento prezioso per trovare parole nuove, più semplici e più vere, davanti a esperienze difficili da spiegare.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.












