Enoteca Italiana Siena sarà tra i protagonisti nell’evento “Cultura del saper fare” di “Osteria dell’Architetto”. L’appuntamento è in programma giovedì 10 ottobre alle 19 presso l’Università di Siena – complesso di San Francesco. Una serata in compagnia di architetti, produttori, enologi, imprenditori e cultori del territorio accomunati dalla “cultura del saper fare”.
L’Osteria dell’architetto è un progetto dedicato agli appassionati di architettura e vino nato da un’idea degli architetti Fiorenzo Valbonesi e Roberto Bosi e promosso da Oikos. Occasione di confronto dove gli ospiti selezionati, in dialogo aperto con i partecipanti, si misurano su architettura, vino e territorio. Gli ospiti relatori sono figure dalle competenze trasversali: architettura, enologia, agronomia, imprenditoria, paesaggio, turismo, gastronomia e arte.
Dopo varie tappe in tutta Italia l’evento “Cultura del saper fare” arriva per la prima volta a Siena e vedrà l’amministratrice di Enoteca Italiana Siena, Elena D’Aquanno, tra i protagonisti, affiancata da personalità di rilievo come Archea Associati, Anna Maria Bianco, Claudia Notario e Valentina Pascucci. Questo panel d’eccezione offrirà una piattaforma unica per discutere e promuovere i valori cardine dell’Enoteca Italiana Siena: la valorizzazione delle tradizioni enologiche italiane, la sostenibilità e l’innovazione nel settore vitivinicolo.
“La cultura del saper fare è il filo conduttore che lega indissolubilmente il nostro lavoro al territorio – afferma l’amministratrice di Enoteca Italiana Siena Elena D’Aquanno -. Con l’Enoteca Italiana Siena, ci impegniamo quotidianamente a preservare e diffondere la ricchezza della tradizione vinicola italiana. Il nostro approccio coniuga sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più vasto, sia a livello nazionale che internazionale. Partecipare ad un evento che riunisce produttori, architetti ed esperti del settore rappresenta per noi un’opportunità preziosa per scambiare idee e prospettive su come valorizzare al meglio il nostro inestimabile patrimonio enogastronomico.”
Inoltre, durante la serata i partecipanti avranno l’opportunità di degustare una selezione di prodotti tipici del territorio.












