Per il 23° anno consecutivo l’associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, sezione di Siena, si è ritrovata a Colle di Val d’Elsa nella piazza intitolata al tenente paracadutista Roberto Bandini per celebrare l’eroe colligiano.
Alla presenza delle tante autorità civili e militari presenti con i loro labari di rappresentanza ad omaggiare il ricordo di Bandini, si è svolta con grande emozione nella mattina di mercoledì 25 ottobre la cerimonia che ogni anno chiama i colligiani a rivolgere un pensiero al loro concittadino, unica medaglia d’oro militare della provincia senese.
Oltre ai momenti tradizionali scanditi dall’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro e del silenzio, supportati dal picchetto del 186 rgt brigata paracadutisti “Folgore”, quest’anno ci sono stati molti graditi interventi che hanno cercato di trasmettere i valori di Bandini ai tanti giovani delle classi degli istituti superiori colligiani presenti alla cerimonia.
Oltre al sindaco di Colle di Val d’Elsa ha partecipato come ospite alla commemorazione del tenente paracadutista Roberto Bandini anche il primo cittadino di Siena, Nicoletta Fabio. Alla fine delle cerimonia è stato poi consegnato l’assegno alla studentessa vincitrice del concorso audiovisivo dedicato a Bandini per tutte le classi quinte colligiane.

Questa la motivazione del conferimento della medaglia d’oro al valor militare postuma al tenente paracadutista Roberto Bandini. «Comandante di un centro di fuoco sulla linea di resistenza, attaccato da preponderanti forze motorizzate sostenute dall’intenso efficace tiro di artiglieria, reagiva con perizia e valore riuscendo ad arrestare l’impeto nemico e a ristabilire la situazione con audace contrassalto. Ferito, continuava a mantenere il comando del centro sottoposto alla pressione nemica. Attaccato nuovamente, resisteva imperterrito a malgrado delle gravi perdite subite e quindi contrassaltava con violenza. Gravemente ferito una seconda volta, persisteva nell’impari lotta alimentando lo spirito combattivo dei suoi valorosi paracadutisti col suo eroico esempio. Colpito per la terza volta protraeva l’azione, culminante in epica mischia all’arma bianca, finché cadeva sull’estremo lembo della posizione da lui contesa all’avversario per tre giorni con ammirabile tenacia. Purissimo esempio di leggendario eroismo, chiudeva la sua giovane esistenza al grido di «Avanti la Folgore. Viva l’italia». Quota 125 di Qaret el Him meimat (Egitto), 23-25 ottobre 1942.











