
“L’utilizzo di manodopera irregolare e sottopagata – proseguo il sindacato – è una condizione che sta crescendo anche nei luoghi di lavoro della nostra provincia e che regolarmente segnaliamo agli organi competenti ed ai servizi ispettivi che – lo diciamo da tempo -, sono strutturalmente sotto organico, come evidenziato anche dalla protesta dei lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro con lo sciopero nazionale di oggi.
Nessun settore è immune da questo fenomeno e la Cgil continuerà a presidiare il territorio e a supportare tutti i lavoratori che si rivolgono al sindacato e che trovano il coraggio di denunciare anche alle Autorità le vessazioni e le modalità di lavoro irregolare che sono costretti a subire.
Chiediamo alle associazioni di categoria e alle aziende di vigilare su queste gravi forme di illegalità per contrastare insieme tali reati, che portano inevitabilmente a pratiche di concorrenza sleale e svilimento di un’eccellenza territoriale.
Temiamo che le conseguenze economiche del Covid-19 e della guerra in corso vengano usate in maniera strumentale per favorire tali pratiche illecite che privano della dignità malcapitati lavoratori italiani o stranieri e portano vantaggi fiscali ad imprese scorrette e truffaldine.
Serve un nuovo patto sociale-istituzionale affinché l’attenzione su questi pericolosi fenomeni non diminuisca ma anzi si incrementi, la prevenzione e la vigilanza, ognuno con le proprie competenze ma in maniera maggiormente coordinata, possono fare la differenza e salvaguardare, finché si è ancora in tempo, la produzione ed il lavoro della nostra provincia.”











