
I piccoli prematuri sono bambini fragili, bisognosi di cure, ma allo stesso tempo sono dei grandi guerrieri. La società italiana di neonatologia e le associazioni vicine ai reparti di neonatologia hanno inviato la richiesta congiunta ai Comuni italiani affinché illuminino monumenti e piazze di viola, il colore simbolo della giornata.
Questa luce che si accende su alcuni monumenti delle città e sugli ospedali che hanno al loro interno una Terapia intensiva neonatale ha un importante compito: quello di portare a conoscenza, sensibilizzare e informare sulla prevenzione del parto pretermine, sulla nascita prematura e sul percorso di crescita dei bambini che alla nascita sono ricoverati in un reparto di cure intensive.
Nella Asl Toscana sud est sono in programma varie iniziative per celebrare questa giornata. “I temi delle cure amiche, del contatto pelle a pelle e della promozione dell’allattamento materno sono di attualità anche nell’àmbito della prematurità, quali fattori di salute neonatale sempre più affermati – dichiara Flavio Civitelli, direttore del dipartimento Materno infantile della Asl –. Le buone pratiche e la costante formazione sul campo del personale medico, infermieristico e ostetrico garantiscono il meglio possibile in termini di percorsi assistenziali per limitare il distacco tra il neonato, anche prematuro, e la madre”.
Sabato 20 si terrà all’ospedale di Campostaggia un’importante giornata di confronto tra i professionisti del settore, promossa dall’Asl Toscana sud est in collaborazione con i referenti della Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. “L’appuntamento annuale con il convegno – spiega Angelo Cardiello, direttore dell’Uoc Pediatra e neonatologia dell’ospedale di Campostaggia – sarà l’occasione per fare il punto sui sistemi di cura per i prematuri e sulla presa in carico complessiva per madri e figli. In particolare, negli ultimi anni ha acquisito centralità la rete neonatologica di area vasta che ci consente di attivare un costante dialogo tra strutture di primo e secondo livello garantendo la migliore assistenza possibile. La creazione di un percorso dedicato, dalla gestazione, alla sala parto, fino alle dimissioni è il frutto di questa attenzione che determina risultati sempre migliori in questo settore”.
Tre le sessioni in cui sarà articolata la giornata del convegno a Campostaggia: cure perinatali, Nidcap, nuovi percorsi nell’area vasta.











