
Si tratta di giovani provenienti da tutte le città italiane che tre anni fa, con grande impegno ed un pizzico di fortuna, sono riusciti a vincere il concorso per entrare nella Guardia di Finanza nel ruolo degli Ispettori.
Ora, a compimento del ciclo di formazione – durante il quale hanno dovuto conciliare studi universitari (conseguendo la Laurea in Operatore Giuridico di Impresa) con un severo addestramento formale e di polizia, ricevendo un’istruzione rigorosa, impartita secondo i più moderni metodi di formazione – i neo-marescialli sono stati inviati in tutta Italia presso i Nuclei Polizia Economico-Finanziaria del Corpo, dove potranno tradurre in pratica le nozioni metabolizzate, a livello teorico, tra le mura della Scuola Militare
. Per preparare al meglio le nuove leve ad affrontare i delicati impegni lavorativi, al termine del corso, prima di essere messi in servizio effettivo, i neo-Ispettori affrontano un periodo di affiancamento con i colleghi “più anziani”, così da poter carpire i segreti del mestiere”, ovvero quel patrimonio professionale ineguagliabile, frutto della secolare presenza ispettiva sul territorio nello svolgimento dell’attività a contrasto delle manifestazioni d’illegalità di matrice economico-finanziaria.











