
“Dove non è stato fatto alcun passo in avanti – prosegue il sindacato – è invece sul merito dell’organizzazione della neonata Casa della Salute di Fontebecci. Le risposte fornite dalla USL Toscana Sud Est e dalla Zona Distretto Senese non hanno chiarito i nostri dubbi, anzi hanno aumentato la nostra contrarietà, tanto che abbiamo richiesto la verifica sull’aderenza della delibera rispetto all’atto di indirizzo regionale agli assessori Bezzini e Spinelli, all’Osservatorio regionale sulle Case della Salute e alla Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione.
Continueremo quindi la nostra battaglia affinché si costruiscano su tutto il territorio provinciale le Case della Salute rispettando le regole indicate nelle norme di indirizzo regionale: una struttura polivalente dove il cittadino venga ricevuto e trovi una risposta ai propri problemi, siano essi sanitari o sociali, uno spazio dove al malato cronico, spesso anziano e non autosufficiente, non gli si prescriva solo una richiesta di visita specialistica o di accertamento diagnostico ma dove venga preso concretamente in carico da un team multi professionale (medici, assistenti sociali, infermieri domiciliari, specialisti) che predisponga un Piano di Assistenza Individuale (PAI) con controlli programmati ed assistenza domiciliare se necessaria.
Questa è la Casa della Salute per cui lottiamo, ben diversa da quella aperta a Fontebecci dove il paziente dovrà andare per richiedere una ricetta per poi correre al Punto Insieme di Pian d’Ovile qualora necessiti anche di assistenza sociale o recarsi al policlinico Le Scotte per effettuare una visita specialistica! Forse è per evitare questi disagi che al piano terra della Casa della Salute di Fontebecci è stato collocato un centro medico privato dove operano ben 56 specialisti che saranno ben lieti di aiutare i pazienti!
Consideriamo inaccettabile questa mescolanza di pubblico/privato nello stesso edificio e continueremo a chiederne l’eliminazione.”











