
“Per questa ragione ci auguriamo che anche il nostro Comune faccia la propria parte nell’accoglienza dei profughi afghani, come auspicato da ANCI, cui hanno già aderito molti comuni della nostra Toscana.
La civiltà senese, tanto spesso declamata, ha ora il dovere morale di accogliere chi ha creduto in un futuro democratico, senza distinzione di razza, sesso o religione. L’accoglienza in emergenza potrebbe avere luoghi e risorse in città.
L’Europa deve dare un messaggio compatto di come intende sostenere la democrazia, dentro e fuori i suoi confini, e l’Italia deve fare la sua parte, da protagonista, vista la sua storia, fatta di inclusione e convivenza. I corridoi umanitari e le reti servono ora e Siena lo sa fare. COR MAGIS TIBI SENA PANDIT.”











