
«Le continue rotture degli ultimi giorni hanno reso la situazione insostenibile e portato allo stralcio del progetto iniziale in due fasi – spiega Marrucci -; la prima della quale, circa 200 metri di nuovo acquedotto, dovrebbe partire a breve. Avevamo in questi primi due anni di legislatura portato avanti un dialogo franco e serrato con il gestore, che ringrazio, spiegando che il rinnovo della tubazione che attraversa l’abitato di Ulignano è una priorità per la frazione. Troppe e troppo frequenti le rotture, troppi i disagi per i residenti a fronte di una conduttura decisamente vetusta. Pertanto avevamo ottenuto a ameno la progettazione dell’intervento che era alla ricerca del necessario finanziamento. Acque era infatti alla ricerca dei finanziamenti necessari, nelle pieghe del proprio bilancio o a valere sulle risorse del PNRR, all’interno del quale sono state richieste le somme necessarie. L’insostenibilità e la frequenza delle rotture delle ultime settimane ha indotto il gestore ad anticipare almeno una prima parte dell’intervento. Un risultato di cui siamo soddisfatti – conclude il sindaco di San Gimignano – perché dà una prima risposta ad una frazione importante del nostro territorio, tutela la risorsa idrica, dà certezza agli abitanti e premia gli sforzi dell’Amministrazione».
Gli interventi ad Ulignano si aggiungono a quelli in corso sull’adduzione dai Fosci a San Gimignano, ed a quelli già realizzati a Belvedere, quelli in corso a Badia a Elmi per l’allacciamento in pubblica fognatura e a quelli già effettuati in località Sant’Andrea.











