“Tale prestigioso riconoscimento – sottolinea il direttore artistico della Chigiana Nicola Sani – conferito a Barenboim per meriti che vanno oltre la sua straordinaria carriera di musicista e gli innumerevoli traguardi da lui conseguiti in quel contesto, ha un significato estremamente rilevante, fortemente accresciuto dal difficile momento storico che stiamo attraversando. Più di ogni altro artista vivente Barenboim ha dimostrato come l’arte, la cultura e soprattutto la musica possano essere un veicolo imprescindibile per favorire la pace, la conoscenza, l’amicizia e la collaborazione tra i popoli. Gran parte del suo instancabile lavoro è dedicato al sostegno del dialogo tra israeliani e palestinesi, per il cui sviluppo ha fondato con l’amico Edward W. Said, il grande scrittore, letterato e docente di origini palestinesi, la West-Eastern Divan Orchestra a Weimar, in Germania, nel 1999, con la missione di unire giovani musicisti arabi e israeliani, con la quale ha cercato di contribuire alla costruzione di un percorso di pace nel Medio Oriente, facendo suo il grande messaggio di fratellanza universale insito nel linguaggio musicale. Oggi questo impegno per Barenboim è diventato ancora più intenso con la fondazione a Berlino della Barenboim-Said Academy. I due uomini erano convinti che la pace in Medio Oriente non potesse essere raggiunta con mezzi militari e si dedicarono alla ricerca di approcci alternativi a una soluzione politica. La Barenboim-Said Academy è stata inaugurata nel 2015 come solida continuazione dello spirito e della missione della West-Eastern Divan Orchestra ed è impegnata – come l’Accademia Chigiana con cui ha di recente avviato proficui contatti per avviare future collaborazioni – nell’educazione di una nuova generazione di musicisti”.
Quello di Barenboim con la Chigiana è un legame profondo, che risale al suo periodo di studi. Daniel Barenboim è infatti tra i più celebri allievi della prestigiosa Istituzione senese, avendo frequentato il corso di Direzione d’Orchestra, allora tenuto da Carlo Zecchi, presso la Chigiana nel 1956. Il concerto finale del corso fu un evento straordinario e profetico: ebbe luogo il 26 agosto 1956 e in quell’occasione assieme a Barenboim si esibirono per la prima e unica volta insieme come direttori Claudio Abbado e Zubin Mehta (tutti e tre quell’anno allievi del corso di Zecchi) e Salvatore Accardo (allievo della classe di violino di Yvonne Astruc). Barenboim chiuse il concerto, dirigendo l’Egmont di Beethoven.
Nella successiva Stagione di Concerti “Micat in Vertice”, la Stagione 1956-57, Barenboim fu subito chiamato dall’Accademia Chigiana a tenere un recital di pianoforte. Il 13 aprile 1957 eseguì musiche di Bach, Beethoven, Chopin, Shostakovic e Mendelssohn.












