
E’ dello scorso gennaio l’assegnazione, dopo mille traversie legali, del così detto “Quarto lotto”, mentre altre parti di questa importante arteria devono ancora avere certezze definitive sugli appalti e il conseguente inizio lavori.
Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria, ribadiscono l’assoluta necessità di infrastrutture moderne e funzionali ai bisogni di imprese e cittadini. Tutto questo assume ancora maggiore importanza nella terribile fase economica che stiamo attraversando. Pur dovendo mantenere alta l’attenzione sulla legalità e la tutela dei lavoratori, per questa e le altre grandi infrastrutture del territorio, è necessario sospendere la burocrazia inutile. Il ponte di Genova testimonia che possono essere fatte norme ad hoc per le grandi opere. Pur non dovendo clonare quanto fatto in Liguria, è evidente che saltare gran parte dei cancelli burocratici, consentirebbe di assegnare in tempi brevi anche i lavori per la Due Mari. La storia della E78 dimostra come la selva di norme e la sottostante burocrazia che regola gli appalti, sia un freno inaccettabile per lo sviluppo e la messa in sicurezza della rete infrastrutturale. Che si chiami commissario, oppure in altro modo, significa poco. Importante è che si proceda nei tempi più brevi possibili a completare questa opera utilizzando, se necessario, norme e procedure non ordinarie.”











