
«La valutazione morfologica dei tumori cerebrali tramite RMN è molto precisa – dichiara il dottor Vatti – ma a volte è necessario una maggior specificità per valutare l’attività ed il metabolismo della lesione neoplastica. Anche la valutazione della progressione o delle recidive e la risposta a trattamenti radio o chemioterapici può essere complessa soprattutto per i tumori che non presentano enhancement al mezzo di contrasto. L’imaging molecolare tramite la PET permette di ottenere facilmente informazioni sul metabolismo del tumore identificando le aree a maggiore attività metabolica e definendo con maggiore precisione l’estensione e la localizzazione delle aree a crescita più elevata. Tali dati possono trovare applicazione sia nella diagnostica differenziale che nel follow up dei pazienti con neoplasie cerebrali».











