
La diminuzione delle donazioni in alcune zone, fenomeno che si registra in tutto il territorio toscano, ha spinto l’Azienda a programmare una serie di azioni. Un esempio su tutti è l’avviso pubblicato nel mese di maggio per individuare 5 medici, in via di definizione proprio in questi giorni, da destinare ai Centri Trasfusionali, così da potenziare l’organico e consentire un numero maggiore di donazioni.
Di seguito qualche esempio delle percentuali di confronto tra il 2017 e il 2018.
Donazioni di sangue intero: Poggibonsi +14,28%; Massa Marittima – 8,48%; Abbadia San Salvatore + 47,53%; Arezzo – 0,29%; Grosseto – 8,38%. La variazione totale, a livello aziendale, non arriva all’1%.
Per quanto riguarda la donazione del plasma, ecco alcune variazioni: Poggibonsi + 34%; Cortona – 12,53%; Massa Marittima -11,35%; Pitigliano – 85,71%; Grosseto +21,94%.
“Ringraziamo l’attività costante e fortemente radicata nel territorio delle associazioni, con le quali cerchiamo le soluzioni per risolvere i problemi legati alla carenza del personale sanitario e alla ricerca, con audit specifici e indagini sul percorso dei donatori, di possibili cause disincentivanti”, ha dichiarato il direttore dell’Area Funzionale di Medicina di Laboratorio e Trasfusionale, Agostino Ognibene in occasione della Giornata mondiale del donatore, in programma il 14 giugno, un evento internazionale istituito dalla World Health Assembly nel 2005.
Il tema della campagna di quest’anno è la donazione di sangue e l’accesso universale alla trasfusione sicura. Lo slogan è “Sangue sicuro per tutti” con la finalità di sensibilizzare le persone a diventare donatori e a donare sangue regolarmente.











