
«Anche per il 2018 la Germania è il mercato più florido e rappresentativo per il Vino Nobile di Montepulciano – dice il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero Di Betto – ma Düsseldorf è ormai un termometro per misurare tutti i mercati internazionali vista la presenza di delegazioni di operatori da tutto il mondo, non a caso prosegue la nostra collaborazione con questa fiera e con la testata Vinum con la quale faremo un focus durante i giorni di promozione».
Tre giorni di grande lavoro con centinaia di contatti diretti pronti a scoprire le ultime annate in commercio da poco presentate all’Anteprima del Vino Nobile, il Nobile 2016 e la Riserva 2015 da poco passati in Anteprima. In programma per lunedì 18 marzo alle ore 14.15 (Halle 14 C 61), una degustazione condotta da Christian Eder, giornalista di riferimento del vino in Germania, dal titolo “Vino Nobile di Montepulciano, A Timeless Wine”.
Il mercato: Germania e Svizzera in testa. Il 2018 si conferma per il Vino Nobile di Montepulciano all’insegna dell’export con una quota destinata all’estero pari al 78% di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 44% della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti che segnano ancora una crescita rispetto al precedente anno arrivando nel 2018 arrivando a rappresentare il 22% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed extra Ue con oltre il 7% delle esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 14%. Tra le grandi novità il mercato canadese dove tra l’altro si sono rivolte alcune importanti iniziative promozionali negli ultimi anni con una quota di export che ha raggiunto il 3% nel 2018 in crescita. Per quanto riguarda il mercato nazionale inoltre le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48,5%. Al Nord è stato venduto il 14% del totale nazionale mentre nel restante centro-Italia sud e Isole il 15%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2018 ha raggiunto il 21%.











