
Tutte le famiglie sono state contattate telefonicamente dall’assessore: tre hanno accettato la proposta dell’Amministrazione comunale, quattro avevano già trovato una diversa collocazione e una famiglia al momento ha deciso di tenere a casa la figlia perché ancora turbati dalla vicenda.
L’Amministrazione ha altresì provveduto ad avviare il procedimento di sospensione dell’autorizzazione originariamente rilasciata il 15 maggio 2018.











