Inaugurato oggi all’ospedale di Abbadia San Salvatore il reparto Mo.di.Ca, Modulo di Continuità Assistenziale, con 7 posti letto dedicati al primo piano del presidio. Si tratta di un reparto di cure intermedie che essendo inserito all’interno dell’ospedale prende la configurazione di Mo.di.Ca. (in analogia all’Ospedale di Comunità). In entrambi i casi si parla di strutture di livello di assistenza intermedio tra ricovero ospedaliero e assistenza domiciliare, in cui la responsabilità clinica del paziente è del medico di medicina generale. La realizzazione del reparto si inserisce in un progetto di sviluppo e di integrazione ospedale-territorio molto articolato, presentato alla popolazione ad Abbadia lo scorso marzo e che ha già previsto, dal 1 maggio 2018, il trasferimento del medico della Continuità Assistenziale presso l’Ospedale

“Si tratta di un passaggio importante tra l’ospedale e la casa – spiega Roberto Pulcinelli, direttore Zona Amiata Val d’Orcia – Valdichiana Senese -. I pazienti che hanno superato la fase più grave sono ricoverati in questa struttura, dove ricevono cure e attenzioni prima del ritorno a casa. Sono assistiti contemporaneamente dal proprio medico di famiglia che partecipa alla gestione e alla valutazione del caso e da personale sanitario ospedaliero competente, con particolare disponibilità, capacità relazionale e assistenziale. Con il modello Modica si concretizza un altro importante traguardo dei percorsi ospedale-territori”.

Al taglio del nastro erano presenti il direttore sanitario Simona Dei, il direttore dell’ospedale Rosa La Mantia, il direttore della Zona Amiata Val d’Orcia – Valdichiana Senese Roberto Pulcinelli, il sindaco di Abbadia Fabrizio Tondi, il presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia Luigi Vagaggini, il coordinatore AFT – Aggregazione Funzionale Territoriale Medici di Medicina Generale, Marcello Sbrilli.











